Tutte le strade in Sicilia portano sempre a casa di uno scrittore

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Racalmuto, Nadia Terranova, finalista al premio Strega, a Casa Sciascia

Sciascia Consolo e Bufalino sono i tre santi protettori di Nadia Terranova, la scrittrice messinese finalista, quest’anno, al premio Strega con Addio fantasmi (Einaudi). Di Leonardo Sciascia ama soprattutto Il mare colore del vino. Nel trentesimo anniversario della morte dello scrittore torna a Racalmuto e visita la casa-museo aperta grazie a Pippo Di Falco in occasione del Master di scrittura organizzato ad Agrigento dall’associazione “Strada degli scrittori”.

È stato Felice Cavallaro, ideatore del Master organizzato assieme a Treccani Cultura, ad accompagnare la giovane scrittrice in questo luogo sciasciano. Nadia Terranova, dopo una passeggiata in piazza, la visita al teatro comunale, al circolo Zolfatari e Salinai, è entrata a casa Sciascia. Si è soffermata su uno dei pannelli descrittivi realizzati dalla “Strada degli scrittori”. Le parole di un passo del libro La Sicilia come metafora che bene raccontano questo luogo quasi la commuovono:

“Sono cresciuto in un ambiente femminile, le mie zie, una delle quali maestra elementare, e mia madre, che raramente usciva di casa. Le case erano allora luoghi privilegiati per l’osservazione delle cose e delle persone, io vi restavo in mezzo alle donne, ascoltavo senza aprir bocca, e finivo per sapere tutto ciò che avveniva in paese, dal primo all’ultimo pettegolezzo, dalla minima maldicenza all’ultima diceria… Ed è così che sono diventato scrittore: si tratta di un’attività infinitamente più facile, quando si cresce in mezzo alle donne”.

Uno sguardo alle cose di casa, ai tanti libri portati qui da Di Falco. “È un luogo della Strada degli scrittori importante per approfondire la conoscenza di Sciascia”, dice Nadia Terranova. E le si apre un mondo, fin’ora conosciuto solo attraverso i libri, quando raccontiamo della vita di Sciascia lì, in quelle stanze, in questo paese. Di quando Renato Candida, Maggiore dei Carabinieri ad Agrigento, diventato il modello del capitano Bellodi nel Giorno della civetta, veniva a trovarlo proprio in questa casa dove lo scrittore riceveva riviste libri e lettere, molte delle quali oggi conservate alla Fondazione a lui dedicata.

Per Nadia Terranova questo è un ritorno a Racalmuto: “Sono venuta nel 2014 – ci racconta – e ho conosciuto alla Noce Nico Patito, il contadino vicino di Sciascia. Volevo conoscere il paese di un grande autore. Essere qui, oggi, è per me importante”. Terranova ha scritto tanti romanzi, tra cui Gli anni al contrario per Einaudi, nel 2015, che le hanno fatto vincere diversi premi tra cui il “Bagutta”. Premio che nel 1986 andò a Leonardo Sciascia per Cronachette pubblicato da Sellerio.

Nadia Terranova se ne è andata da Racalmuto più ricca per raggiungere Capo d’Orlando, invitata per la presentazione del suo ultimo romanzo dove racconta l’ossessione di una perdita e il ritorno in una casa dove si è incagliata l’esistenza di una donna. Dai luoghi di Sciascia ai luoghi di Lucio Piccolo, il grande poeta cugino di Tomasi di Lampedusa. Tutte le strade in Sicilia – viene quasi da dire – portano sempre a casa di uno scrittore.

GUARDA LE FOTO di ALESSANDRO GIUDICE JYOTI

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