Ordine Architetti, Massimiliano Trapani: “Nessun avvicendamento, mi sono dimesso”

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Poche ore dopo l’elezione di Pietro Fiaccabrino, l’ex presidente dell’Ordine degli Architetti chiarisce: “Ho rassegnato le mie dimissioni per correttezza nei confronti dei 1500 colleghi che l’Ordine rappresenta”. E spiega il motivo della sua decisione.

Massimiliano Trapani

Massimiliano Trapani

Ordine degli Architetti: un “avvicendamento programmato”? Non proprio. Almeno stando a due note stampa: la prima dell’Ordine, che dà notizia della nomina del neo presidente, Pietro Fiaccabrino, e la seconda dell’uscente, Massimiliano Trapani, contenente una “doverosa precisazione”. Fiaccabrino, secondo il comunicato degli Architetti, è stato eletto per la seconda volta alla presidenza del Consiglio dell’Ordine “nell’ambito di un avvicendamento programmato”.  Per Trapani, invece, la nomina è avvenuta a seguito delle sue dimissioni. « Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento – dichiara  Fiaccabrino – continuerà a lavorare muovendosi lungo il percorso già positivamente tracciato durante la precedente presidenza, allo scopo di restituire alla nostra figura professionale quel ruolo di motore sociale che ha svolto negli anni passati, e per contribuire al rilancio economico e culturale del territorio provinciale».

Poche ore dopo, viene diffusa dall’uscente Massimiliano Trapani una precisazione “su un aspetto” che lo stesso definisce “essenziale, proprio per la limpidezza che ha sempre contraddistinto – dice – il mio operato”. Da qui il chiarimento:“Ho rassegnato le mie dimissioni – sottolinea Trapani – non solo dalla Presidenza ma anche dal Consiglio dell’Ordine. E l’ho fatto per correttezza nei confronti dei 1500 colleghi che l’Ordine rappresenta. Mi sono sempre battuto in prima linea anche contro gli “abusi” della Pubblica amministrazione ed è bene che prima io chiarisca la mia posizione nella vicenda giudiziaria che mio malgrado mi vede coinvolto, affinché la mia azione non rischi di venire banalizzata

Pietro Fiaccabrino

Pietro Fiaccabrino

magari perché artatamente tacciata di strumentalismo. Proprio per il profondo senso di rispetto che nutro nei confronti dell’Ordine, ho anche chiesto di essere sentito dal Consiglio di disciplina per fare luce sulla vicenda e raccontare la ma verità, in attesa che la magistratura giudicante ristabilisca la giustizia che, sono certo, verrà onorata dalla verità processuale che auspico – ha concluso il presidente dimissionario -. Così come auspico che il Consiglio dell’Ordine operi come fatto finora, a tutela dei colleghi, portando avanti politiche professionali che risollevino la categoria da una crisi che attanaglia il comparto: per questo faccio i miei migliori auguri di buon lavoro al presidente Fiaccabrino».

Invero, dunque, la verità mal celata all’opinione pubblica da parte del neo presidente ha di fatto acceso ancor di più i riflettori sulla vicenda Trapani, coinvolto, a quanto si apprende, in un procedimento giudiziario per abuso d’ufficio relativo alla costruzione di un edificio scolastico. Né frasi di circostanza da parte degli Architetti agrigentini, né prese di posizione, soltanto la manifesta volontà di glissare sulla vicenda.

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