Incontro aperto con il presidente Grasso, oggi a Racalmuto per ricordare Sciascia

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Nel venticinquesimo anniversario dalla scomparsa di Leonardo Sciascia, Pietro Grasso parla dello scrittore e del suo impegno civile. L’appuntamento, molto atteso, sarà introdotto da Felice Cavallaro, ideatore del progetto “La Strada degli scrittori”, da Antonio Di Grado, direttore scientifico della Fondazione Sciascia, e da un contributo filmato di Andrea Camilleri. 

Sciascia nel suo studio

Leonardo Sciascia

Per ricordare Leonardo Sciascia, nel venticinquesimo anniversario dalla scomparsa, arriva a Racalmuto il presidente del Senato Pietro Grasso. Arriva alla Fondazione Sciascia, nella casa del “maestro di Regalpetra” per parlare dello scrittore e del suo impegno civile. Fondazione aperta a tutti oggi venerdì 28 novembre, alle ore 18, per questa nuova tappa fondamentale che vede unire le forze del Comune di Racalmuto, della stessa Fondazione, ma anche della Regione siciliana e dell’Assemblea siciliana con i diversi input impressi al progetto della “Strada degli scrittori”.

Con la lectio magistralis del presidente del Senato le componenti più attive di Racalmuto e la Fondazione che Sciascia avrebbe voluto intitolare al frate eretico Fra Diego La Matina innestano un ciclo di incontri che ruoterà per mesi attorno all’attualità di romanzi, gialli, pamphlet dello scrittore e anche di suoi articoli capaci di suscitare ampi dibattiti come quello sui cosiddetti “professionisti dell’antimafia”.

Grande attesa per la prima riflessione di oggi venerdì 28 con la prolusione del presidente Grasso. Un appuntamento che sarà introdotto da Felice Cavallaro, ideatore del progetto “La Strada degli scrittori”, da Antonio Di Grado, direttore scientifico della Fondazione Sciascia, e da un contributo filmato di Andrea Camilleri.

Un ricordo quest’ultimo ricco di aneddoti evocati in una conversazione con Cavallaro dall’autore del commissario Montalbano pronto a sottolineare il vuoto lasciato da Nanà, come gli amici stretti chiamavano lo scrittore: “Mi manca la risposta di Sciascia alle domande di oggi, l’incisività dei suoi interventi, la sua lucidità di giudizio”. Camilleri lo spiega nel corso dell’intervista realizzata, su input dell’Assessorato regionale al Turismo e della Film Commission Sicilia, dal Centro sperimentale di cinematografia di Palermo presieduto dal regista Roberto Andò. Iniziativa incastonata nell’ambito de “La strada degli scrittori”, il progetto pensato per il rilancio dell’area in cui sono nati e hanno scritto Sciascia, Pirandello, lo stesso Camilleri e tanti altri autori, da Tomasi di Lampedusa a Antonio Russello o Rosso di San Secondo. Progetto rilanciato nei giorni scorsi da un tavolo tecnico presieduto dall’assessore al Turismo Cleo Li Calzi, presente venerdì a Racalmuto, decisa a puntare molto su questo tipo di comunicazione: “Dobbiamo recuperare una capacità di racconto dei nostri luoghi…”. Ed è dello stesso parere un altro assessore di recente nomina, il professore Antonio Purpura, titolare dei Beni culturali. Con loro in Fondazione anche Mariella Lo Bello, vice presidente della Regione per scelta del governatore Crocetta. L’intervista a Camilleri è curata da Ruben Monterosso e Federico Savonitto, registi formatisi nella scuola di cinematografia diretta a Palermo da Ivan Scinardo. Un documento che diventerà un film, ma anticipato dalla sintesi proiettata in Fondazione prima dell’intervento del presidente Grasso.

Pietro Grasso con Felice Cavallaro

Pietro Grasso con Felice Cavallaro

Sempre nell’ambito del venticinquesimo anniversario, è stata frattanto annunciata la costituzione di un “Premio Sciascia per le scuole superiori della Sicilia”. La Fondazione Sciascia, in accordo con la Fondazione Federico II presieduta dal presidente dell’Assemblea regionale Giovani Ardizzone e diretta da Francesco Forgione, si prepara a questo nuovo impegno.L’annuncio è stato fatto a Racalmuto durante un educational sulla “Strada degli scrittori” organizzato dal Servizio turistico regionale di Agrigento insieme al Distretto turistico Valle dei Templi e all’Ufficio scolastico regionale. Convegno tenuto il 19 novembre alla Fondazione Sciascia dove sono arrivati numerosi agenti di viaggio e 75 presidi e professori di altrettante scuole dell’isola per promuovere la lettura dei libri dei grandi autori siciliani, per approfondire le pagine da fare rivivere poi ai loro studenti nei luoghi in cui quei pilastri della letteratura hanno scritto e vissuto. Il tutto con gite scolastiche da compiere nei prossimi mesi e partecipando con elaborati, video, opere teatrali o multimediali al Premio il cui bando è in fase di pubblicazione. Grazie all’impegno della presidenza dell’Assemblea siciliana, alla scuola vincitrice andrà un premio in denaro per l’acquisto di libri e materiale didattico, mentre i ragazzi impegnati su saggi o altre opere si aggiudicheranno un soggiorno lungo la “Strada degli scrittori”, partendo da Racalmuto, da Contrada Noce, la campagna di Sciascia, il suo “buen retiro” di cui parla Camilleri augurando, come fa nella video intervista, il successo del progetto legato al riscatto economico e civile dell’area.

La sede della Fondazione Sciascia

La Fondazione Sciascia

Anche perché la Strada degli scrittori, proprio tenendo conto del percorso su cui insiste, coincide con la “strada della legalità”. Basta pensare ai sacrifici compiuti dalle vittime innocenti cadute per mano mafiosa, dal giudice Antonio Saetta, al giudice Livatino al maresciallo Guazzelli passando dalla Croce piantata nella Valle dei Tempi quando papa Wojtyla invocò l’ira di Dio contro i boss. Occasioni di riflessione per studenti, turisti, viaggiatori. Stimolo ulteriore al riscatto di un popolo che cominciò a scoprire la dimensione della mafia e i moderni metodi per combatterla proprio con Leonardo Sciascia, a partire da “Il giorno della civetta”. E lo confermò nel luglio 1991 Paolo Borsellino arrivando a Racalmuto con Giovanni Falcone per spazzare il campo “da equivoci e cattive interpretazioni”, come Camilleri definisce alcune stantie polemiche.

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