Covid. “Situazione seria e preoccupante a Canicattì”

di | 12 Apr 21

Rosaria Alaimo, Segretaria della Camera del Lavoro, chiede screening di massa. “Ad oggi, a Canicattì, rispetto al resto della Provincia, si registra il più alto numero di positivi ed il maggior numero di decessi”.

Rosaria Alaimo, Segretaria Camera del Lavoro Canicattì

Canicattì. Emergenza Covid.  “Uno screening di massa attraverso l’utilizzo di test antigenici rapidi, con la finalità di contenere l’epidemia in atto e di contribuire a garantire la prosecuzione delle diverse attività lavorative in sicurezza, tutelando nel contempo la Comunità tutta”.

E’ quanto chiede la Segretaria della Camera del Lavoro Rosaria Alaimo in una lettera inviata al Direttore del Distretto Sanitario di Base Canicattì Luigi La Licata, al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione – Distretto di Canicattì  Giuseppe Licata, al Direttore del Dipartimento di Prevenzione – ASP Agrigento  Vittorio Spoto e al Commissario Straordinario dell’Asp di Agrigento Mario Zappia.

Scrive nella lettera Rosaria Alaimo: “Nella provincia di Agrigento e all’interno del nostro Territorio Comunale, la situazione è indubbiamente seria e preoccupante: ad oggi, a Canicattì, rispetto al resto della Provincia, si registra il più alto numero di positivi ed il maggior numero di decessi; questo è quanto emerge dai dati che quotidianamente vengono resi noti dall’ASP. Ma a preoccupare la Comunità tutta in questo particolare momento, oltre all’impennata dei casi, è una situazione poco rassicurante che riguarda il rallentamento nelle procedure di tracciamento dei contatti, nell’effettuazione dei tamponi e successivi esiti, nelle attività dell’ USCA e dell’ASP. Infatti, ciò che la nostra Comunità teme è il fatto che non si abbia effettiva contezza di quanti possano essere realmente ad oggi i contagiati a Canicattì, con particolare riferimento agli appartenenti a determinate categorie di lavoratori (della Pubblica Amministrazione, del Commercio e dei Servizi, del settore Agricolo, Credito e Conoscenza), per cui vi sono maggiori probabilità di diffusione del contagio ed alla popolazione scolastica. A livello locale, ad oggi, registriamo molti contagi sui luoghi di lavoro ed all’interno di diverse categorie: non è assolutamente concepibile attendere il caso di contagio o l’emergere di focolai per poi applicare successivamente il protocollo previsto in materia di prevenzione da Covid-19”.

“La CGIL, pertanto, ritiene indispensabile – si legge nella lettera – l’attivazione immediata di uno screening di massa destinato all’intera popolazione con particolare riferimento a quelle categorie di lavoratori e parte della società maggiormente esposti, al fine di fare chiarezza sulla reale circolazione del virus. Si tratta di agire nell’immediato per il bene di tutti a tutela della salute Pubblica…”.

 

 

 

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