Caro Valentino, voglio l’amore

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Fai questo dono a tutte quelle donne che non sanno cosa vuol dire essere amate.

Valeria Iannuzzo

Caro Valentino, ti scrivo. Ti scrivo ancora una volta. Lo so, sono testarda. Non mi arrendo mai. È che ci tengo troppo. E allora ti scrivo per chiederti qualcosa di veramente speciale, unico, inestimabile. Non parlo di diamanti, di cene romantiche, coccole nei centri benessere, cioccolatini, fiori o bollicine.

No carissimo. No. Quest’anno ho una richiesta davvero importante. Voglio l’amore. Ma non voglio un amore qualunque. Voglio un amore diverso, non ordinario, che sia basato sul rispetto, la stima, la fiducia. Voglio un amore che non chiede, ma dà. E quando dà lo fa spassionatamente, per il bisogno di donare, per il piacere di dare. Parlo di un amore che sa di complicità, di reciprocità, di sintonia. Voglio un amore grande, pieno, in cui l’uno vive per l’altro. Voglio un amore in cui i cuori di lei e di lui battano all’unisono, in cui le frasi dell’uno vengano completate dall’altro. Voglio un amore così.

Pensi che chieda troppo? O forse questo tipo d’amore non esista? Me lo sono inventato io?

No, caro Valentino. Quest’amore esiste. L’ho visto in chiesa, in una bara, nel corpo freddo di un uomo che dopo aver perso la moglie non ha più voluto saperne di vivere. Così ha rinunciato al cibo, all’acqua, ad alzarsi dal letto. Ha rinunciato a quella che per lui non era più vita, perché non aveva più senso vivere senza la sua metà.
Dunque, Caro Valentino, la mia è una richiesta possibile. Non si tratta di un miracolo, ma di un rendere consapevoli. Si tratta di far comprendere a tutte quelle donne che quotidianamente chinano le spalle, piegandosi al peso di relazioni malate, sbagliate, marce, che il peso che reggono non è amore.

Non è amore per se stesse, né per i propri figli, né per il proprio uomo. L’amore dà gioia. L’amore appaga. L’amore rende liberi. L’amore non ti schiaffeggia, non ti sminuisce, non ti logora, non ti mortifica. L’amore non ti pesta a sangue, non ti manda all’ospedale, non ti uccide.

E se ancora molte, troppe donne non l’hanno capito, è tempo che qualcosa cambi. Basta crederci, basta volerlo. Non è che arrivi sotto commissione. Non lo puoi ordinare online. Arriva quando meno te lo aspetti. Arriva anche quando ci hai perso le speranza. Quando pensi che quel treno è già passato e tu sei troppo stanca per intraprendere un altro viaggio.

Arriva anche quando i tuoi cari non riescono più a prendersi cura di te e decidono di portarti in una casa di riposo. E lì, potrebbe capitare, che due pimpanti ultra-ottantenni facciano a pugni per te, pur di averti accanto durante il pranzo.

E allora Valentino, quest’anno regala amore. Fai questo dono a tutte quelle donne che non sanno cosa vuol dire essere amate. Spiega a ciascuna di loro che la vita non è fatta solo di compromessi, di rinunce, di rassegnazione, ma anche di scelte, più o meno dolorose. Ma rendile consapevoli che qualunque scelta possano fare dovrà poggiare su un unico, irrinunciabile fattore: l’amore per se stesse. Perché se non impari ad amare te stesso non potrai mai amare gli altri. E gli altri non ameranno te.

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