Agrigento, riapre la chiesa di San Pietro

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Non sarà più adibita al culto. Ma sarà il baricentro di un importante percorso turistico, a carattere prettamente religioso, che mira a creare un antico legame col territorio tra l’area sacra della Valle dei Templi e le chiese del centro storico.

Chiesa di San Pietro

Chiesa di San Pietro

Dopo alcuni anni di chiusura per lavori di restauro dei locali annessi e migliorie all’interno della Chiesa di San Pietro finalmente riapre alla città questo bene culturale con l’avvio del progetto Spazio Temenos. E’ il primo progetto culturale in Sicilia di gestione innovativa di uno spazio sacro non più adibito al culto. Molte chiese storiche in Italia chiudono e per tale motivi si rischia di disperdere questo enorme patrimonio di arte e bellezza.

Alcuni anni addietro assieme alla Diocesi di Agrigento, ed in particolare con Mons. Carmelo Ferraro, fu avviato un percorso di fruizione innovativo di un bene culturale ecclesiastico, non più utilizzato per le attività di culto, per recuperare l’antica funzione che avevano le opere d’arte al loro interno, ossia trasmettere il messaggio del Vangelo al Popolo.

Negli anni viene affidata alla Cooperativa Sociale Temenos la Chiesa di San Pietro (del 1700), nota nella città di Agrigento per i pregevoli affreschi presenti al suo interno del pittore palermitano Crestadoro raffiguranti 12 scene della vita evangelica dell’Apostolo Pietro e per l’accostamento all’infanzia di Luigi Pirandello che, abitando li di fronte, scrisse una delle sue più belle novelle, La Madonnina, ambientata sulla stessa chiesa e che utilizzò come personaggi gli abitanti del quartiere.

Il progetto Spazio Temenos si propone di valorizzarla attraverso la fruizione stabile giornaliera con una visita guidata multilingue a carattere prettamente religioso e di creare un antico legame col territorio tra l’area sacra della Valle dei Templi e le chiese del centro storico il cui baricentro è proprio la Chiesa di San Pietro.

Assieme alla Chiesa viene aperta l’antica casa canonica annessa dando la possibilità di fruire di due spazi suggestivi: una caffetteria letteraria, denominata Caffè San Pietro, e una ristorazione del territorio col ristorante Terracotta Cucina Naturale che si proporrà di valorizzare l’enogastronomia del territorio attraverso le sue eccellenze e specificità.

Infine, col progetto Diodoros dell’Ente Parco Archeologico Valle dei Templi, all’interno troveranno spazio le produzioni agricole del Parco stesso – ad oggi L’olio col frantoio Valparadiso, il vino di CVA Canicattì, le mandorle dell’Azienda Frenda – mentre con Slow Food verranno promossi numerosi presìdi siciliani e le pubblicazioni didattiche di Giunti Editore. 

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One Response to Agrigento, riapre la chiesa di San Pietro

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    Luigi Rispondi

    13/06/2015 a 16:50

    Apprendo con vero piacere del restauro della vecchia Chiesa di San Pietro e ricordo con commozione di averla frequentato da piccolo ai tempi di Padre Parisi e di “Patri Parrucu” Mons. Montana …….Quando tempo è passato da allora !!! Buona fortuna a tutti.

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