Pulizia nelle scuole, il servizio sta creando molti problemi

|




Interrogazione urgente di Moscatt al Ministro del Lavoro

Tonino Moscatt

Tonino Moscatt

“L’interpretazione di un accordo sottoscritto il 28 marzo 2014 tra il Governo, rappresentanti delle aziende e Sindacati  finalizzato a salvaguardare il servizio di pulizia nelle scuole e quindi il personale impegnato in alcuni territori della Sicilia, sta creando  disfunzioni nei servizi, serie problematiche ed incertezza per i  lavoratori. Le aziende aggiudicatrici dell’appalto infatti garantiscono  un numero di ore nettamente inferiore a quelle necessarie per la pulizia ed i dirigenti scolastici manifestano serie difficoltà nell’organizzazione del servizio.

Inoltre poco chiare sole le  informazioni rispetto al proseguo del servizio ed alle modalità in cui  questo si sostanzierà e come verranno realmente impegnati i lavoratori. Per questo – afferma Moscatt, in una nota, dopo aver presentato un’interrogazione urgente al Ministro del Lavoro – la situazione ha già creato preoccupazione ed allarmismi tra i lavoratori interessati e rischia di compromettere il regolare svolgimento dell’attività didattica a causa delle situazioni igieniche in numerosi plessi scolastici. Ecco perché – continua il parlamentare del Pd – ho chiesto  al Ministro Poletti quali interventi intende intraprendere per garantire il perfetto rispetto dell’accordo nei territori interessati; se non ritiene necessario avviare una verifica attraverso il tavolo di monitoraggio istituito nell’accordo del 28 marzo 2014 e quali interventi pone in essere per esplicitare in maniera chiara ed univoca il programma di sviluppo previsto nell’accordo – conclude Moscatt – citato”.

Altri articoli della stessa

One Response to Pulizia nelle scuole, il servizio sta creando molti problemi

  1. Lorenzo Gurreri Rispondi

    25 aprile 2014 a 7:53

    Bene per quello che stai facendo per il personale addetto alle pulizie, ma non bisogna dimenticare gli insegnanti precari storici che sono costretti a rivolgersi ai giudici del lavoro e alla Corte di Giustizia Europea per avere riconosciuti i loro diritti. Dove sono finite le promesse elettorali relative alle immissioni in ruolo dei precari? Perchè avete lasciato questo cavallo di battaglia in mano al M5stelle?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *