L’IPIA “E. Fermi” tra passato e futuro

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Da più di cinquant’anni l’IPIA “E. Fermi” è presente nella realtà socio-economica e culturale della città di Agrigento, fiera di aver contribuito, in collaborazione con gli Enti Locali e con le Aziende del territorio, a formare nel corso degli anni, nei settori dell’Artigianato e dell’Industria, le maestranze, i tecnici, i professionisti e gli imprenditori che oggi sono protagonisti dell’economia locale.
LA SCUOLA è nata 52 anni fa: risale, infatti, al 10.07.1960 il decreto Presidenziale n. 1963 che ne istituiva la realizzazione (con la dicitura I.P.S.I.A.) ed il funzionamento a partire dall’01.10.1960.
Dal 1965 in poi l’Istituto si è allargato a dismisura, creando sezioni coordinate in vari paesi della provincia (Favara, Licata, Canicattì, Cammarata, Cianciana, Casteltermini, Ribera, Aragona, Campobello di Licata, Lampedusa, Porto Empedocle, Racalmuto e Serradifalco).
Le finalità contemplate inizialmente erano quelle di “preparare” personale idoneo all’esercizio delle attività di ordine esecutivo nei vari settori dell’industria e dell’artigianato, attraverso l’istituzione del “Corso per congegnatori meccanici” e dell’altro per “l’Industria estrattiva con settore minatore petrolchimico”.
Ad “esaurimento” restavano i corsi previsti nella vecchia istituzione di “scuola tecnica industriale” e di “scuola secondaria di avviamento professionale”.

Nel corso degli anni successivi sono stati attivati altri indirizzi di studio al fine di soddisfare l’esigenza di nuove figure professionali in sintonia con lo sviluppo socio-economico e tecnologico dei settori operanti nel territorio, soprattutto quelli relativi all’elettronica, all’informatica, alla robotica, al sociale con l’istituzione dei corsi per “Assistente alle Comunità Infantili” prima e per “Operatore dei servizi sociali” poi.
Nell’anno scolastico 2002/2003 è stato istituito il Corso per “Odontotecnico”.
Attualmente, grazie alla riforma e all’impegno della scuola, sono operanti due indirizzi di corsi, appartenenti al settore INDUSTRIA E ARTIGIANATO e a quello dei SERVIZI:
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA, in cui sono confluiti gli indirizzi meccanico, elettrico, elettronico;
SERVIZI SOCIO- SANITARI, in cui sono confluiti gli indirizzi servizi sociali , odontotecnico e ottico.
Dall’anno scolastico 2011/2012 il “Fermi” è anche un ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO con i seguenti indirizzi:
• ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA;
• CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE;
• MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA;
• INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI.
Tale varietà e ricchezza di indirizzi colloca l’Istituto tra le pochissime strutture scolastiche operanti in questi ambiti professionali nella provincia di Agrigento e, grazie al continuo travaso di conoscenze dal mondo del lavoro e all’interazione con professionisti di valore, offre ogni anno ai suoi diplomati sbocchi concreti nel mondo del lavoro.
È diventato, pertanto, un preciso punto di riferimento per tutta la sua numerosa utenza, nell’ambito dell’offerta formativa della zona e del territorio provinciale e limitrofo.
Per quanto riguarda la struttura vera e propria, l’I.P.I.A., dopo essere stata relegata in vari edifici “adattati” a scuola nel circondario della città, a partire dal dicembre 1980 è stata operante in c/da Calcarelle – Agrigento e si è avvalsa di modernissimi ed efficienti locali che ne hanno fatto un vero e proprio gioiello di edilizia scolastica e che qualcuno, molto opportunamente, ha definito una vera e propria “cittadella universitaria”.
Al suo interno, infatti, c’è di tutto, come se fosse un campus universitario, estendendosi per più ettari di terreno, partendo dalla Via Piersanti Mattarella ed arrivando su in collina, in un susseguirsi di padiglioni all’interno dei quali sono allocati laboratori ed officine, aule, servizi, auditorium e palestra, campo sportivo e locale mensa, oltre ad un iniziale luogo riservato un tempo al custode.
Pensare che oltre cinquant’anni fa hanno avuto l’accortezza e la lungimiranza di costruire un Professionale, che non fosse un semplice “monoblocco”, vuol dire che, a quel tempo, hanno anticipato la concezione moderna degli edifici scolastici, che debbono rispondere ad esigenze non solo formative ma anche educative e culturali, nel segno di una scuola vissuta ed agita in una serie di relazioni umane che si snodano in una condizione fisica eccellente.
In seguito alla chiusura per inagibilità, gli alunni delle prime classi frequentano le lezioni nelle ore antimeridiane negli edifici scolastici del “L. Sciascia, del “N. Gallo”e del “Brunelleschi”. In questi ultimi due istituti gli studenti delle seconde, terze, quarte e quinte classi sono ancora costretti a svolgere i doppi turni pomeridiani.
Le classi dell’indirizzo odontotecnico (dal primo al quinto anno) hanno trovato una collocazione presso il plesso “Tortorelle”, dove l’attività didattica è espletata in orario curricolare di mattina.
La Scuola, tra l’altro, non può fare a meno dei laboratori che, grazie alla diversa specificità, favoriscono l’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze degli allievi, consentendo loro di affrontare le varie tematiche in maniera attiva e stimolante.
In attesa di poter disporre del Centro di Addestramento Professionale allocato nell’Area di Sviluppo Industriale di Agrigento, allievi, famiglie, personale docente e Ata, con spirito di adattamento e, allo stesso tempo, massimo impegno e collaborazione, ciascuno secondo il proprio ruolo e la propria funzione, stanno pagando un prezzo pesante in termini di sacrifici.
L’auspicio è, altresì, che la Provincia Regionale di Agrigento metta in sicurezza il padiglione D dell’IPIA, chiuso da oltre due anni e mai oggetto di lavori di ristrutturazione, nonostante la predisposizione di un progetto esecutivo e la disponibilità di un finanziamento e che proceda con una piccola riorganizzazione della rete scolastica nella quale c’è un’operazione semplice da fare, che consiste nell’aggregazione del “Brunelleschi” con il “Foderà” sotto lo stesso tetto di Via Cimarra, dove ci sono le condizioni per poter riunire in un solo Istituto due scuole che, amministrativamente, fanno parte di una sola Dirigenza.

Francesco Casalicchio
Dirigente scolastico

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