Cronaca di una disfatta non annunciata

|




Dentro l’Acquario Romano, scelto per festeggiare la vittoria, il Pd celebra la sua sconfitta

Pier Luigi Bersani

Questa è la cronaca di una giornata molto particolare per il Paese e per i Pd. La cronaca di una giornata passata dentro l ‘acquario romano, oggi sede della società di architettura a Roma, il luogo scelto dal Partito Democratico per celebrare una vittoria che sembrava quasi certa, trasformatasi col passare delle ore in una disfatta. Sono le 9 di sera quando scrivo e non c’ è un solo dirigente del Pd In giro nella sala circolare dove scarseggiano ora anche i giornalisti.

Siamo in attesa di Letta e Bersani e fino ad ora a reggere il moccolo dell imprevedibile risultato sono il povero Matteo Orfini e la la povera Alessandra Moretti, due giovani leve gettate in pasto ai leoni. Gli altri tutti malati. L’ aria qui si è fatta strana dopo la prima proiezione di tgcom 24, sembrava non credibile col vantaggio del Pdl nelle regioni chiave ed invece risulterà col passare delle ore la piu azzeccata di tutte. Facce sconsolate tra i funzionari di partito, incredulità tra gli stessi giornalisti. La stampa cinese venuta da Pechino è la prima ad andarsene quando l’imprevedibile appare ormai certo. Ed ora? Cosa accadrà al Paese. Il dato vero è che Grillo è il primo partito alla Camera, con un’altra legge elettorale avrebbe vinto lui, otre ogni immaginazione, la storia del Paese sta cambiando stasera. Teoricamente solo Pd e Pdl possono formare un governo di salute pubblica per fare la legge elettorale e rivotare con le europee nel 2014. Napolitano dovrebbe dare l’incarico al leader della coalizione che ha comunque la maggioranza in una delle due Camere, quindi a Bersani, se, naturalmente,  non ci saranno sorprese all’ultimo momento, visto che lo scrutinio non si è ancora completato e la distanza tra le due coalizioni è minima. Ma cosi facendo alle prossime elezioni, ragionano in molti, Grillo avrà il 40 per cento dei consensi. Nel Pd è gia cominciata la notte dei lunghi coltelli, tutti vogliono la testa del segretario e inneggiano a Renzi come salvatore della patria. La situazione, come sempre in Italia, osserva qualcuno, è grave ma non seria. Da stasera però un pò piu grave.

 

Luigi Galluzzo

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *