Festeggiare con quei due soliti idioti

|




Crollano gli incassi al cinema, scompare il cinepanettone. I film di Natale cambiano volto, ma perdono spettatori. Colpa dei biglietti troppo cari e della pirateria. “I due soliti idioti” conquistano il pubblico dei più giovani

I due soliti idiotiQualche giorno fa mio figlio, che ha quasi 12 anni, mi ha gioiosamente comunicato che stava andando al cinema con un paio di amici per vedere “I due soliti idioti”. Con tutte le mie forze avrei voluto fermarlo e spiegargli che sì, va bene che bisogna essere onnivori e vedere tutto, che noi non siamo tra quelli che fanno la distinzione tra “cultura alta e cultura bassa”, però proprio Mandelli e Biggio nooo! Non si può! E invece, facendomi violenza, mi sono trattenuta e l’ho lasciato andare senza fare commenti, sia perché, in fondo, sono democratica, sia perché volevo capire da un dodicenne cosa piace dei due idioti che a me non fanno ridere.

 

 

Con mio grande stupore e gradevole sorpresa mio figlio mi ha detto che si era annoiato, che non aveva riso quasi mai e si era chiesto perché questi due hanno tanto successo. E, vi assicuro, mio figlio non è un nerd, vive come tutti i ragazzini della sua età.

Detto questo, ad oggi, “I due soliti idioti” è al secondo posto nel box office, e con i suoi 4 milioni si piazza solo dopo “Colpi di Fulmine”, il cinepanettone travestito da commedia romantica, seguito da “Lo Hobbit”. Cifre, comunque, basse rispetto agli incassi degli anni passati quando i vari “Natale a…vattelapesca” incassavano 8 milioni di euro solo nel giorno di Natale.

La crisi generale si è pesantemente abbattuta anche sul cinema che quest’anno ha incassato circa il 25% in meno solo nel periodo natalizio. A questo si aggiungono alcuni errori, come la scelta di Medusa e 01, le due più grosse case di distribuzione, di non acquisire più film americani – gli unici due in sala usciti durante le feste, “La regola del silenzio” e “Vita di Pi”, si sono ben difesi superando i due milioni di incasso – riducendo, sicuramente, l’offerta.

E d’altra parte è vero che se una famiglia di 4 persone vuole trascorrere due ore al cinema deve mettere nel conto che, tra biglietto del cinema, popcorn e coca cola per i bambini, spenderà almeno 50 euro. Non è poco. In altri paesi sono già in vigore alcune regole che agevolano gli spettatori: prezzi più bassi per gli studenti, abbonamenti mensili a costi ridotti, proiezioni al mattino a metà biglietto. Senza contare che in Francia, una parte del costo del biglietto viene data allo Stato che la reinveste nella produzione di film francesi. Anche in Italia bisognerebbe pensare ad una politica che vada in aiuto al nostro cinema.

Altro capitolo doloroso è quello della pirateria. Oggi moltissimi, non solo ragazzini che smanettano al computer da mattina a sera, ma gente di tutte le età, di tutte le fasce sociali, dal libero professionista alla casalinga, scaricano gratuitamente e illegalmente film dai siti. E la cosa grave è che il gesto in sé non viene percepito come un illecito, ma come una piccola bravata, una cosa che sì, sarebbe meglio non fare, però in fondo che male c’è? E invece il messaggio che deve passare è che se si scarica un film da un sito si commette un reato che danneggia fortemente l’industria del cinema e, ovviamente, le migliaia di lavoratori ad essa legata.

Anna Rita Peritore

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *