Architetti: ecco gli obiettivi dei prossimi quattro anni

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Si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine provinciale di Agrigento. Il vicepresidente nazionale Rino La Mendola: “Sottoscrivo il mio massimo impegno affinché l’attività dell’Ordine agrigentino sia sostenuta dal Consiglio nazionale degli architetti, che sta raggiungendo obiettivi importanti per la riapertura del mercato del lavoro…”.

Da sinistra: Rino La Mendola, Alfonso Cimino, Pietro Fiaccabrino

E’ stato presentato oggi il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, insediatosi nella seduta del 13 luglio.

“Durante l’incontro sono stati illustrati anche-si legge nella nota diffusa dall’Ordine- gli obiettivi fissati per il prossimo quadriennio che vedrà Alfonso Cimino alla guida dell’Ordine provinciale: tra questi figurano l’impegno a far “tornare” ad Agrigento la facoltà di Architettura e un fattivo contributo per imprimere un’accelerazione per la risoluzione della vicenda ormai annosa legata alla Cattedrale del capoluogo”.

 

“Si insedia un Consiglio dalle alte potenzialità- ha detto il vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti, Rino La Mendola-con un presidente che farà bene perché può puntare non solo sull’entusiasmo dovuto alla giovane età ma soprattutto sull’ampia esperienza maturata sul campo in seno al sistema ordinistico. Il Consiglio neo eletto – ha aggiunto La Mendola – sebbene conti 8 nuovi membri su 15, nasce sotto il segno della continuità rispetto al percorso tracciato da tempo e che ha trasformato l’Ordine provinciale in un soggetto attivo nella società civile. Egregiamente ha operato l’uscente Pietro Fiaccabrino assieme al proprio Consiglio e adesso i miei auguri vanno ai neoeletti. Sottoscrivo il mio massimo impegno affinché l’attività dell’Ordine agrigentino sia sostenuta dal Consiglio nazionale degli architetti, che sta raggiungendo obiettivi importanti per la riapertura del mercato del lavoro che-ha concluso il vicepresidente nazionale-negli ultimi tre lustri, ha subito un’allarmante contrazione”.

“Continueremo-ha detto il neo presidente Alfonso Cimino-sul percorso tracciato da Rino La Mendola, negli anni in cui è stato presidente dell’Ordine, ben seguito poi da Pietro Fiaccabrino. E’ su questo percorso, che riteniamo giusto, vogliamo lavorare per valorizzare la figura dell’architetto che, grazie a una cultura tecnica, umanistica ed economica, è l’unica deputata a processi di rigenerazione urbana del nostro territorio e delle nostre città e a loro sviluppo sostenibile”.

Affiancheranno per i prossimi 4 anni il nuovo presidente: il vicepresidenti Giuseppe La Greca (vicario) e Giuseppe Grimaldi; Giuseppe La Licata, segetario, e Salvatore Porretta, tesoriere.

Il resto del Consiglio neoeletto è composto da: Roberto Campagna, Isabella Puzzangaro, Calogero Giglia, Giacomo Cascio, Angela Maria Giglia, Salvatore Porretta, Michele Ferrara, Francesco Romano, Francesco Tarlato Cipolla e Giovanni Raineri.

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2 Responses to Architetti: ecco gli obiettivi dei prossimi quattro anni

  1. Vincenzo Elia Matteliano Rispondi

    18 luglio 2017 a 9:54

    Intervengo in questo articolo perché è giusto dare alla pubblica opinione, la giusta e completa informazione. Il sistema ordinistico degli architetti in Italia è organizzato in 105 ordini provinciali, i quali sono stati interessati alle elezioni dei componenti ordinistici per il quadriennio 2017/2021. Ebbene su 83/105 ordini provinciali e cioè su 101.966 iscritti e aventi diritto al voto, solo 35.274 architetti sono andati a votare, con una percentuale pari a 34,59%. Tutto questo lo si può benissimo documentare nel link ufficiale del Consiglio Nazionale Architetti, dove quasi quotidianamente vengono aggiunti i verbali di votazione di tutti gli ordini architetti d’Italia http://www.awn.it/istituzione/elezioni/elezioni-ordini-provinciali
    Come si può benissimo constatare c’è stato un flop delle elezioni ordinistiche architettoniche, 66.692 architetti non sono andati a votare e sono rimasti nei propri studi a riflettere sull’utilità o meno di questo sistema ordinistico. Lo stesso andamento si è avuto per quanto riguarda l’Ordine provinciale di Agrigento dove su 1.583 architetti aventi diritto al voto solo 533 sono andati a votare con una percentuale del 33,67% vedi il verbale di votazione link: http://www.ordinearchitettiagrigento.it/pubblichiamo-il-verbale-delle-elezioni-del-consiglio-dellordine-per-il-periodo-20172021/. In generale la percentuale media nazionale degli architetti che sono andati a votare si attesta intorno a 34,59% (Agrigento e al di sotto di questa percentuale). Questi risultati più che disastrosi impongono una urgente riflessione da parte dei componenti del consiglio nazionale architetti. E’ necessario intercettare i malumori di questa categoria, sottoposti per esempio a CFP inutili ma obbligatori che possono portare addirittura alla sospensione ordinistica in mancanza di punteggio.
    arch. Vincenzo Elia Matteliano

    • Redazione Rispondi

      18 luglio 2017 a 18:39

      L’articolo in questione si basava su un comunicato stampa diffuso dall’Ordine degli Architetti di Agrigento, nel quale veniva data notizia dell’insediamento del nuovo Consiglio provinciale dell’Ordine. Nota che noi abbiamo rispettato, riportando correttamente nomi degli eletti. relative cariche e alcune dichiarazioni. Più “giusta e completa” di così non si poteva.

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