“Abbiamo lavorato, nonostante la Regione”





Empedocle lab. Incontro con il Direttore del Distretto turistico Valle dei Templi Enzo Camilleri.

Enzo Camilleri, direttore Distretto Turistico Valle dei Templi

“Abbiamo lavorato, nonostante la Regione”. Con queste parole l’avvocato Enzo Camilleri, direttore del Distretto Turistico della Valle dei Templi, inizia una stimolante conversazione con gli alunni della IIIC del liceo classico “Empedocle”di Agrigento.

Tema dell’incontro, che si svolge nell’ambito del Progetto Alternanza Scuola Lavoro, “Sviluppo turistico e prospettive di lavoro per i giovani: cosa si può fare nel nostro territorio?”

“I distretti turistici in Sicilia vengono istituiti nel 2005 in seguito all’approvazione della legge n.10 del 15/09/2005, con lo scopo di valorizzare il territorio di pertinenza attraverso una collaborazione tra imprese pubbliche e private” –  spiega l’avvocato Camilleri – di fatto i finanziamenti pubblici da parte della Regione sono mancati e noi abbiamo continuato a svolgere il nostro compito malgrado tutto”.

Un momento dell’incontro

La domanda che ha offerto tantissimi spunti di riflessione è stata: “Si può vivere di turismo?”. Nel passato, un elemento ostacolante per lo sviluppo del settore turistico, messo in evidenza dall’avvocato, è riconducibile al principio dell’assistenzialismo. La Regione è spesso intervenuta erogando fondi e assicurando posti pubblici, con il solo scopo di ottenere consensi, determinando così una quantità superflua di dipendenti nello stesso campo e sopprimendo lo spirito di intraprendenza, di rischio e di cambiamento della singola persona.

Nonostante ciò, qualcosa è cambiata negli anni più recenti, per la crisi finanziaria dello Stato e degli Enti pubblici, determinando una maggiore responsabilità soprattutto nei giovani che guardano sempre più alle proprie capacità personali nelle scelte di impegno lavorativo.

Un momento dell’incontro

Nonostante ciò, nell’incontro di oggi, sono stati posti in evidenza anche tantissimi dati positivi che hanno alimentato ancor di più le speranze dei ragazzi: i visitatori della città sono aumentati, la condivisione via social degli eventi sembra raggiunga molta gente, sul web sono numerosissime le recensioni positive su Agrigento e pare procedano bene i tanti bed and breakfast aperti negli ultimi anni, che sulla scia dell’antico valore greco dell’ospitalità accolgono cordialmente i turisti.

Si è parlato anche del ruolo fondamentale che dovrebbe svolgere la scuola nelle sue diverse espressioni, osservando che non vi sono state negli anni quelle scelte opportune per orientare gli studenti verso corsi con forte attinenza al settore turistico.

Incidentalmente, si è discusso della pulizia in città e della raccolta dei rifiuti. Camilleri ha osservato la qualità della partecipazione della collettività, elogiando il grado di civiltà espresso dai cittadini. Anche la raccolta differenziata sembra procedere bene, avendo raggiunto in pochi mesi livelli che superano quelli dei paesi del Nord Italia, o che questi ultimi hanno raggiunto in un periodo di tempo più lungo.

Le considerazioni maturate oggi si sono rivelate di straordinaria importanza soprattutto perché hanno avuto il merito di far acquisire agli studenti maggiore consapevolezza di quella che è la mission dell’alternanza scuola/lavoro: “imparare ad imparare per fare e fare bene”.

Foto di Giusy Alaimo

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