Non dite mai: “Ho le emorroidi”

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Tutto quello che è utile sapere su un “disturbo” che affligge milioni di persone. I sintomi e i rimedi naturali. Un consiglio: mai sul water con giornale o computer portatile.

emorroidiDolore rettale, sensazione di corpo estraneo a livello ano-rettale,sanguinamento, prurito, bruciore , bisogno di evacuare spesso, sensazione fastidiosa di umido a causa di secrezione a livello anale , debolezza fisica, pallore, gonfiore  (edema)), Questi fra i sintomi più comuni causati dal ” Disturbo Emorroidario”…ci tengo a precisare sia un “disturbo” poichè, in realtà, non è corretto dire ho le emmorroidi, perchè sono  strutture anatomiche fibrovascolari normalissime, ovvero, parti del corpo umano con la funzione o di mantenimento della continenza fecale, che si trovano nella porzione terminale del retto. Quindi, una volta appurato che non si tratti di ragadi (ulcerazioni lineari dell’ano), cisti, fistole, lesioni perianali, malattie trasmesse sessualmente, lesioni neoplastiche, malattie infiammatorie il soggetto che va incontro a questa sintomatologia, verificato che si tratti di infiammazioni a carico di tali formazioni, avrà un Disturbo emorroidario e non le emorroidi, già presenti nel corpo e con una precisa funzione.

Le cause del sanguinamento delle emorroidi non sono note del tutto, di certo, vi è un aumento del flusso di sangue ai cuscinetti emorroidari da una parte all’altra e conseguenziale indebolimento tutto attorno del canale rettale. Tale aumento di flusso sanguigno, può sopraggiungere durante una gravidanza, in caso di stipsi o diarrea, per anzianità, per bronchite acuta (per via degli eccessi della tosse), obesità, sforzi eccessivi, o alcune attività sportive: ciclismo, motociclismo, sollevamento pesi ed equitazione, che possono causare traumatismi continui, mal sopportati dalle strutture di sostegno del canale anale. Va considerata anche l’ereditarietà, lo stress psichico, gli stati ansiosi, la stanchezza fisiica: lavorare per tanto tempo in piedi o stare seduti molte ore, nonché una non corretta alimentazione e assenza di attività fisica.

Le emorroidi divengono alle volte un vero problema comune a tante persone che siano uomini, donne, neo-mamme ed anche giovani, sebbene di solito, questi problemi, siano associati, nella maggior parte dei casi, alla terza età. Le emorroidi, causa di tanti disturbi e fastidi, non sono una malattia. Si parla di “malattia emorroidaria” quando, a causa di sforzi prolungati,  i tessuti cedono, quei casi, cioè, in cui avviene un prolasso di questi cuscinetti carnosi e vascolarizzati. Un’alimentazione senza scorie che induce la stipsi, o l’uso di sostanze irritanti ( vino rosso, birra, spezie, cibi piccanti, cioccolato, crostacei e ovviamente anche il fumo di sigaretta), rappresentano i principali fattori di rischio per l’insorgenza del disturbo emorroidario, oltre il fatto d ‘essere “soggetti predisposti familiarmente”; tuttavia, se si interviene subito ed in maniera corretta, modificando anzitutto le proprie abitudini alimentari e di vita in genere, la guarigione sopraggiunge senza alcun problema.

Una ricerca condotta in Inghilterra ha evidenziato come il 51% degli “emorroidopatici” sia affetto da stipsi. La diarrea, seppure più raramente, è considerata alla stessa stregua una delle cause, perché provoca uno stato irritativo sulla mucosa che si ripercuote su queste formazioni venose. Soffermiamoci un attimo su quelle che sono le “abitudini defecatorie”: quanti di noi durante la defecazione leggono il giornale seduti sul water, nondimeno i ragazzi, figli delle chat attraverso il cellulare, che possono star seduti sul water a tempo indeterminato, o addirittura, c’è chi predispone un comodino di fronte al water per appoggiare un computer portatile e completare i lavori d’ufficio, leggere la posta elettronica o collegarsi su Facebook! Bene, tutto questo, è dannoso per le emorroidi e bastano 8-12 mesi di tali abitudini per incorrere  quasi certamente nel disturbo emorroidario. Non vanno escluse fra le crisi emorroidarie acute: assunzione della pillola anti-concezionale o di ormoni in genere.

bagno e computerE’ comprensibile quanto disagio possano causare le emorroidi sanguinanti, quelle che non si limitano a poche striature di sangue sugli indumenti intimi o sulla carta igienica (sangue che è sempre, in entrambe le situazioni, rosso vivo  e mai scuro. dato importantissimo per escludere altre malattie). Nel caso di emorroidi sanguinanti, può verificarsi la “trombosi emorroidaria” (condizione che può  limitarsi all’ interno del canale anale), molto dolorosa, con una durata che va da qualche giorno ad una settimana per poi esitare in un’emorragia spontanea; oppure, può verificarsi la “trombosi emorroidaria esterna” che sopraggiunge dopo un prolungato periodo in posizione seduta o dopo uno sforzo. Qui l’ intervento del chirurgo, che effettua una piccola incisione sulla tumefazione, dà sollievo e risoluzione momentanea. Alle volte lo stillicidio di sangue, seguito da gocciolamento continuo, obbliga persino all’uso di un pannolino. Il dolore può essere insopportabile così come il prurito.Tra i farmaci da utilizzare: pomate e supposte ad azione decongestionante, anestetica e disinfettante. Rimandare i trattamenti farmacologici e non badare allo STILE DI VITA, non rispettare una buona dieta idratante e controllata ( evitando per esempio: cereali raffinati come pasta e pane bianco, merendine, peperoncino, caffè, alcool), può favorire la degenerazione delle emorroidi al punto da dovere intervenire chirurgicamente. Sarebbe opportuno bere succhi di frutta a base di ciliegie, mirtilli  almeno una volta al giorno e, soprattutto, bere il succo di bacche di RIBES rosso o nero, prezioso miscuglio di vitamina C e minerali,  ottimo nella cura delle emorroidi. Tale succo (da bere una o due volte al giorno) interviene pure nei confronti del dolore attraverso la sua quota di acidi grassi produttori di prostaglandine. Altro rimedio naturale prevede la cura dell’igiene intima: fare bidet tiepidi diverse volte al giorno e bagnare manualmente la zona per 5 minuti.

Non me ne vogliano i colleghi inglesi, ma mi chiedo da tempo, considerati gli studi statistici sui casi di emorroidi sanguinanti (per altro riportati in questo articolo) quale sia la loro opinione relativamente ai rimedi naturali, riferibili all’utilizzazione del bidet e, in questi casi, parliamo di uso frequente del bidet, uso che, di certo, riduce il dolore e pulisce la zona infetta. Magari un giorno leggerò su questo argomento studi francesi, turchi, greci, ecc, ciò non toglie, che la nostra attenzione rivolta anche su alcuni rimedi naturali sia anzitutto quella di non trascurare i piccoli problemi di salute che possono divenire grandi problemi di salute.

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