Venerdì Santo a Racalmuto

da | 15 Apr 22

GUARDA LE FOTO Dopo due anni anche a Racalmuto la processione del Venerdì Santo. L’arciprete Don Carmelo La Magra: “La nostra comunità ha vissuto una Settimana intensa di preghiera e riflessione”.

Torna anche a Racalmuto il rito del Venerdì Santo, con la processione del Cristo e dell’Addolorata. La Settimana Santa a Racalmuto si è contraddistinta per le attività della Comunità parrocchiale con gli esercizi spirituali guidati da Don Giuseppe Cumbo, vicario generale dell’arcidiocesi di Agrigento, e con la venerazione pubblica di un antico crocifisso custodito tra la Matrice e la piccola chiesa di San Nicola e appartenuto al Servo di Dio Padre Elia Lauricella vissuto tra il 1707 e il 1780: “Bisogna riscoprire queste figure che furono guide di questa comunità”, ha commentato l’arciprete Don Carmelo La Magra.

“Il tempo presente che porta ancora le ferite della pandemia e la nuova paura della guerra – hanno scritto i parroci in un volantino distribuito nei giorni scorsi – ha bisogno di essere illuminato dalla luce del Signore Risorto”.

Alla processione del Venerdì Santo presenti, oltre a Padre La Magra, coordinatore delle parrocchie, il suo assistente, il seminarista Salvatore Russo, Don Luigi Mattina e Don Angelo Martorana, il diacono Vincenzo Alaimo e l’accolito Gaetano Chiarelli. In corteo anche il  sindaco Vincenzo Maniglia, il presidente del Consiglio comunale Carmelo Falco, assessori e consiglieri, il comandante della Stazione dei Carabinieri Alessandro Costa e il comandante della Polizia municipale Nicolò Sferrazza.

FOTO di SALVATORE PICONE e di IGNAZIO MARCHESE

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