Un “sommesso suggerimento” di Luigi Galluzzo al Sindaco Firetto

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Considerazioni di fine estate del giornalista Mediaset, che, quando può,  “lava la testa alla politica italiana”.

Luigi Galluzzo

Luigi Galluzzo

Ben ritrovati. È stata un’estate caldissima e l’autunno e in anticipo. Le notazioni meteo sono una metafora dei tempi estremi che viviamo, niente emozioni mediane.

I Migranti. Li sta accogliendo la Germania, e la Merkel, da cattivissimi d’Europa e Eurosolidali, tra i pochi concreti, come sempre. E allora ci si chiede, non è che il tiro al teutonico sia solo cattiva coscienza? In Italia ad esempio il problema immigrati lo si affronta a suon di eccessi, nel senso di dichiarazioni eccessive, di salvinate elettorali, il solito modo retorico ed autopromozionale

Scuola. Gli insegnanti neo assunti del Sud in rivolta per le cattedre assegnate al Nord. Un paese a mobilità zero, in tutti i sensi.

Riforma della Scuola. Non si fa che criticarla, la si critica, a scuola, e si criticano le riforme, da decenni, e la si continua a riformare. Eppure rimane nel suo complesso uno dei sistemi scolastici peggiori del mondo, sarà un caso?

Renzi. Ha mietuto applausi a Cernobbio tra gli imprenditori. E te credo, erano tutti suoi nominati ed ha promesso tagli alle loro imprese. Ha detto pure che preferisce Bono, il leader degli U2 che è a Milano a battersi contro le disuguaglianze. Promettere qualcosa di grosso anche a Bono?

Nomenclature. Renzi dice “il tempo dei salotti buoni è finito”, replica Dagospia “certo, lo ha sostituito con il suo”. In effetti non si vedeva da anni uno spoil system così sistematico ed in salsa toscana.

Previsioni. Il problema dei migranti durerà 20 anni dicono quelli del Pentagono, la Germania accoglie i siriani perché sono ricchi e colti, scrivono i maligni, e aiuteranno la locomotiva tedesca a correre ancora più veloce.

Energia. Gran colpo dell’Eni che ha scoperto un mega giacimento davanti alle coste egiziane. Si prevede ulteriore instabilità politica in tutta l’aria.

Lillo Firetto

Lillo Firetto

Ruspe. Leggo sui giornali siciliani che le ruspe sono entrate in azione nella Valle dei Templi dopo anni di sentenze esecutive e rinviii delle esecuzioni. Leggo anche che la Valle dei Templi piace alla gente che piace (i big dell’informatica mondiale). Mi dice un amico big della finanza mondiale “oggi quelli come me non hanno più bisogno di vivere a Londra o New York, si è iperconnessi, si fa tutto da casa, si preferiscono piccoli posti ameni purché a banda ultralarga. Sommesso suggerimento al neo sindaco, Lillo Firetto,  piccola proposta. E se l’abbandonato, splendido, unico, centro storico di Agrigento venisse salvato dal suo degrado e trasformato in un gioiello accogliente con internet ultraveloce? Certo servirebbe ridisegnare la città violentata dai palazzoni verticali, ma guarda Trapani, com’è cambiata dopo la Coppa America, o Ibla. Volere e potere e cambia la vita.

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