Passa alla Camera l’emendamento salva-precari. Licenziamenti scongiurati in Sicilia

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PRECARI: La commissione Bilancio della Camera approva la norma per prorogare i contratti di ventimila precari siciliani in scandenza il 31 dicembre. La norma presentata dai deputati nazionali del Pd eletti in Sicilia.  Angelo Capodicasa: “Adesso intervenga la Regione Sicilia per stabilizzare i posti di lavoro”

É stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, l’emendamento a firma dei deputati nazionali del Pd eletti in Sicilia (Capodicasa, Piccione, Iacono, Amoddio, Zappulla, Ribaudo, Culotta, Gullo, Greco, Burtone Berretta, Cardinale, Lauricella, Moscatt, Albanella, Boccadutri, Schirò) con il quale si ripropone la deroga ad alcune norme del decreto legge n. 101/13 come convertito dalla legge n. 125/13. L’emendamento, inserito nella legge di stabilità 2015, che andrà all’esame dell’Aula nella giornata di domani, rimuovendo i vincoli che il decreto legge n. 101 pone come condizione ineludibile per prorogare i contratti a tempo determinato negli Enti locali, consente alla Regione ed ai Comuni Siciliani di potere rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza il prossimo 31 dicembre 2014.

Angelo Capodicasa a Racalmuto

Angelo Capodicasa a Racalmuto

Senza l’approvazione dell’emendamento, non sarebbe stato possibile prorogare i contratti in scadenza, con le ripercussioni negative che si sarebbero avute sull’occupazione e sulla erogazione dei servizi ai cittadini. Il provvedimento interessa più di ventimila precari degli Enti locali siciliani che dopo oltre un ventennio di servizio continuativo, svolgono ormai importanti funzioni nella Pubblica Amministrazione.

L’onorevole Capodicasa, primo firmatario dell’emendamento, nell’esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto, ha dichiarato:  “Adesso é necessario che entri in campo la Regione Siciliana, per definire un percorso di stabilizzazione definitiva dei precari siciliani che dopo venticinque anni di rapporto con la pubblica amministrazione ne hanno abbondantemente maturato il diritto. É nell’interesse della funzionalità della Pubblica Amministrazione in Sicilia – ha aggiunto Capodicasa – che si definisca una volta per tutte il rapporto tra questo personale precario e gli Enti locali siciliani, ovviando così ad una anomalia sempre più difficile da gestire. Dover dipendere ogni anno, dall’approvazione di una norma di legge nazionale per consentire agli Enti locali siciliani di potere funzionare ed al personale con contratto a tempo determinato di poter proseguire il loro lavoro, é diventato un Risiko che per il futuro sarebbe saggio ed opportuno evitare”.

Fonte:LiveSicilia.it

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