“Il supplizio di Cristo in Notre-Dame”

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Una Pittoscultura del maestro Francesco Guadagnuolo coglie “con profondo sentimento artistico la disgrazia di Notre-Dame” 

Francesco Guadagnuolo -Il supplizio di Cristo in Notre Dame 

Il maestro e artista siciliano Francesco Guadagnuolo, cogliendo “con profondo sentimento artistico la disgrazia di Notre-Dame ha realizzato una straordinaria pittoscultura che, nel pieno della Settimana Santa e nel contesto del triste e nero scenario dell’antica cattedrale – sottolinea lo storico Calogero Rotondo – riassume per questa Pasqua 2019 non solo la “passione di Cristo e la vicenda di un essere umano che è morto per tutti noi e per amore nostro” ma nel contempo raffigura anche il martirio di Cristo che continua a soffrire. A sintetizzare il messaggio e il senso della sua opera transrealista il titolo è sintomatico: “Il supplizio di Cristo in Notre Dame”.

Commentando la sua opera Guadagnolo ha scritto : “La Cattedrale di Parigi custode dei peccati dell’umanità che ha visto passare su di essa guerre, battaglie, vandalismi di ogni genere, oggi non c’è più, sembra essersi portata via tutto il retaggio di secoli di sofferenze che solo l’uomo è riuscito a fare”.

“Monumento di arte gotica e emblema della Francia e dell’Europascrive Calogero Rotondo – la cattedrale di Notre-Dame, con i suoi otto secoli di storia e arte (dal XII a XIX secolo), nel mondo degli artisti e per i turisti è stata sempre un’icona mitica per la sua lunga e travagliata storia, per il grande fascino di richiamo artistico e per la rilevanza che ha sempre avuto come luogo di grandi avvenimenti della storia del passato e di oggi…”.

“Questa nuova opera sul martirio di Cristo – aggiunge Rotondo – nel contesto della dramma dell’antica cattedrale di Parigi, legando l’immagine, in modo transreale e visionario, la crocifissione di Cristo, la Passione e la sua Resurrezione e il dramma e le ansie dell’uomo contemporaneo e di questa società irrequieta, ripropone non solo la sofferenza del Cristo crocifisso 2000 anni fa in modo nuovo, tra il richiamo del divino e la passione per la religiosità, ma anche la speranza di una consapevole coscienza europea e mondiale, attraverso un positivo messaggio di salvezza e un nuovo impegno di umanesimo, per rabbonire la turbolenza della società e l’incongruenza dell’uomo del XXI secolo…”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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