Guerra di civiltà per una fontana. Il bello del brutto

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POLEMICHE & FONTANE. Lo smantellamento della fontana in piazza Crispi ha aperto uno scontro: cosa è bello? E cosa è giusto? E chi decide cosa è bello e cosa è giusto? Incerti sul futuro, molti racalmutesi si attaccano al passato. Costi quel che costi. Anche a costo di difendere una cosa brutta, ma che appartiene alle abitudini. Colpi di Spillo torna per dire la sua

Brutta è nata e brutta resta. Nessuno, in buona fede, può difendere la fontana di piazza Crispi, collocata là dove c’era lo slargo della piazzetta in una stagione in cui Racalmuto vide sfregiato e stravolto il suo centro storico.

Piazzetta

Quella fontana prefabbricata, costruita in serie da qualche azienda che si occupa di arredamenti per giardini, per quarant’anni è stato un ingombro senza bellezza e senza identità. In un paese ricco di sorgenti e abbeveratoi, alcuni anche molto belli,

quella fontana era come il cavolo a merenda, e del cavolo richiamava la forma

Ma l’occhio si abitua a tutto. I puristi del luogo invocavano il ripristino dell’urbanistica ottocentesca. Ma poi anche i puristi sono invecchiati, si sono abituati a convivere col cavolo-fontana. Ecco perchè adesso che viene smantellata, per decisione di una commissione che ha studiato, esaminato e considerato, con le competenze di un artista come lo scultore Giuseppe Agnello, molti reagiscono malamente.

La fontana appartiene alla categoria delle “buone cose di pessimo gusto”

come la gondola di plastica sul televisore, il tempio di Castore e Polluce di sughero, la bomboniera di porcellana a forma di angioletto che abbiamo lasciato su un mobile. Il brutto familiare, il bello del brutto, quando l’occhio si abitua e l’abitudine prevale.

Dietro la polemica sulla fontana si annida in realtà l’incertezza per il futuro, la fatica per il presente e una certa ritrosia ai cambiamenti. La fontana è il vecchio conosciuto (brutto) rispetto al nuovo ignoto (anche se forse più bello e rispettoso della mappa di un paese).

In un paese che negli ultimi vent’anni ha recuperato molti edifici storici cercando di preservare il suo centro storico, perchè questo affetto improvviso per una struttura estranea alla storia di Racalmuto, uno spartitraffico anonimo e senz’anima? E’ come difendere un cartello stradale quando cambia il senso di marcia di una strada: c’era da tanti anni, lasciamolo lì.

Non tutto ciò che è vecchio e anche antico. Non tutto ciò che è antico ha un senso

Ma molti a Racalmuto hanno ormai un fanatismo per il passato. Solo che questa volta c’è una contraddizione: la fontana è il passato vecchio, la piazzetta com’era prima della fontana è un passato antico. La scelta è difficile: quale passato desideriamo per il futuro?

 

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2 Responses to Guerra di civiltà per una fontana. Il bello del brutto

  1. gino m Rispondi

    28/04/2018 a 8:50

    Visto che tutti parlano,vorrei dire una mia proposta.Racalmuto e un paese pieno di piccoli e grandi ARTISTI,perché non creare una OPERA D’ARTE e posizionarlag nella di scussa PIAZZETTA.Almeno c’è ne ricorderemo di questo PIANETA.

  2. pino Rispondi

    28/04/2018 a 23:36

    salve…..
    x 40° anni non l’anno cacata
    mai questa fontana….
    ora che di sta eliminando si sente dire di tutto……
    premesso che questo sindaco il mio voto non lo ha visto….
    però signori racalmutesi
    se non di fa niente
    ci lamentiamo
    sr fanno
    qualcosa
    ci lamentiamo……
    allora che facciamo!!!!!!
    dai!!!!!!
    che il prossimo anno si rivota
    fate il vostro gioco signori…..
    notte

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