Ribera, valorizzazione “sorgenti di santa Rosalia”

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Il tema al centro di un incontro all’Auser con il geologo Emanuele Siragusa.

Il tema della valorizzazione delle antiche “sorgenti di santa Rosalia” è tornato alla ribalta a Ribera con una speciale “lezione” tenuta nella sede dell’Auser, Università popolare della Terza età coordinata da Elvira Manca.

A parlarne il geologo Emanuele Siragusa, il quale, con il supporto di una interessante serie di slides proiettate per l’occasione, si è soffermato sul valore storico-culturale-ambientale di quello che di recente è stato identificato e classificato dall’Ispra come un “geosito” di notevole importanza.

Siragusa ha sottolineato come in passato, a parte una imponente manifestazione cittadina promossa dall’associazione “Per Ribera”, guidata allora dall’ex sindaco Santo Tortorici,  in città poco o nulla si è fatto per il ripristino ambientale del sito. A cura dello stesso Siragusa e dell’architetto Giuseppe Mazzotta è stato proposto un interessante progetto che punta alla riqualificazione del sito, oggi invaso dalle sterpaglie e anche da una gran mole di rifiuti di vario genere, e renderlo fruibile: “Nello spazio di circa 800 metri quadrati, oltre alle fresche acque che scorrono e si perdono, – ha sostenuto Siragusa – ci sono piante di ogni genere di sicura attrazione per studiosi e turisti”.

Siragusa ha sottolineato, tra l’altro, come si possano realizzare dei percorsi conoscitivi in bici che partano dal Resort Verdura, per inoltrarsi fino alle sorgenti e passare nella “Gola del Lupo”, uno dei siti dal punto di vista ambientale tra i più suggestivi che si trova nella zona su cui sorge il Castello di Poggiodiana.

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