Mercato settimanale Racalmuto, no al ritorno nel centro storico

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Bocciata dalla Maggioranza in Consiglio comunale la richiesta dei commercianti e l’atto di indirizzo della Lista Borsellino.

Quando il mercato settimanale si svolgeva nel centro storico

No ad un ritorno nel centro storico del mercato settimanale. É quanto deciso nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Racalmuto. La maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale ha “bocciato” l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri comunali della Lista Borsellino, con allegato il documento firmato da circa quaranta commercianti del centro storico che avevano avanzato la richiesta.

“Storicamente – sostengono i commercianti di Racalmuto nel loro documento – il mercato ha trovato collocazione nel cuore del paese, ed é stato occasione di fermento economico e linfa vitale per tutte le attività commerciali. La presenza dei venditori ambulanti il sabato mattina, protagonisti del mercato settimanale, ha sempre beneficiato all’economia generale di tutte le attività commerciali del paese. Le errate scelte politiche e amministrative del passato hanno provocato una decadenza generalizzata del centro storico, sia dal punto di vista abitativo che economico. Tanti negozi, troppi, hanno dovuto chiudere i battenti negli ultimi anni. Di certo il trasferimento del mercato non potrà eliminare gli effetti di questa crisi, che investe tutti i settori, ma potrà dare respiro settimanale al centro storico, che nonostante tutto continua ad avere un’alta densità di attività commerciali”.

Contrada Piedi di Zichi, dove si svolge attualmente il mercato

I Consiglieri di minoranza della Lista Borsellino, nel condividere la richiesta dei commercianti, nell’atto di indirizzo hanno evidenziato che ormai sono venuti meno i motivi che nel 2007 avevano determinato il trasferimento del mercato da piazza Barona alla contrada Piedi di Zichi, dove da quasi undici anni si svolge.

“Nel gennaio del 2007 – scrivono Valentina Zucchetto, Angelo Di Vita, Cinzia Leone, Gina Rizzo e Luigi Romano – il trasferimento temporaneo fu dovuto ai nubifragi violenti che avevano colpito e danneggiato alcune zone del paese. Sono trascorsi ormai 11 anni da quella data e l’ultimarsi dei lavori di riqualificazione della piazza Barona fanno venir meno le cause che giustificavano il temporaneo trasferimento del mercato settimanale”.

La vicenda, comunque, potrebbe anche non fermarsi qui. Pare, infatti, ma sono al momento solo indiscrezioni, che i commercianti non siano disposti a mollare e determinati a far valere le loro ragioni.

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