Il sindaco di Grotte: “Il mio paese non ha il cuore duro”

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CHIESA E POLEMICHE. Paolino Fantauzzo replica a don Dario e don Paolo, i due fratelli preti che hanno criticato il comportamento dei grottesi davanti all’arrivo dei migranti: “La città ha fatto tante cose e ha saputo gestire bene l’emergenza”.

Ha provocato discussioni, polemiche e spaccature la presa di posizione di don Dario e don Paolo Morreale che hanno criticato duramente l’atteggiamento di chiusura della gente di Grotte al momento dell’emergenza per l’arrivo dei migranti a Grotte, in fuga dal centro di Favara.  Il sito Grotte.info ha raccolto la replica del sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo.

Paolino Fantauzzo

Paolino Fantauzzo

“I migranti, non appena la città – e sottolineo la città, non il sindaco – si è accorta di questa emergenza, hanno ricevuto il massimo dell’accoglienza, sono stati fatti oggetto di una gara di solidarietà nel silenzio, nell’anonimato”, ha dichiarato Fantauzzo. “La città ha fatto tante cose ed ha saputo gestire bene l’emergenza. Certo, ha visto con meraviglia tutte queste persone di diverso colore, però posso assicurare che tutti si sono mossi: chi li ha salutati, chi ha dato loro un bicchiere d’acqua, poi c’è stata la solidarietà dei fornai che hanno dato il pane in abbondanza. Molte nostre donne, lasciando a casa bambini piccoli, non temendo in alcun modo rischi di malattie, sono andate presso l’ex istituto delle Ancelle Riparatrici a fare le Maddalene”.

Sia pure senza citare esplicitamente i due fratelli preti, Fantauzzo ha replicato alle loro affermazioni: “Io respingo in maniera categorica che Grotte abbia il cuore duro; in maniera categorica. Devo dare atto che la città è stata solidale. Posso dire delle cose che ho visto: nessuno ha evitato il “diverso”, nessuno ha allontanato il fratello in difficoltà. Personalmente queste cose non le ho viste. Non c’è stato nessun pericolo. Ho avuto modo di contattare la Prefettura rappresentando che avrebbe potuto esserci un problema di igiene, ma per avere un’attenzione verso il mio Comune, non per comunicare che vi fossero elementi di pericolosità”.

Don Dario Morreale

Don Dario Morreale

E sempre Fantauzzo ha voluto sottolineare anche l’impegno del personale del Comune: “Verso quelli che sono rimasti sino alle 14.00, circa, c’è stata la solidarietà anche da parte degli impiegati comunali, che hanno dato il loro telefono personale per chiamate in Norvegia, in Germania… ovunque, per permettere a questi fratelli più disagiati di contattare i loro familiari. Grotte non ha sicuramente un cuore duro.  Oggi i grottesi hanno fatto “Pasqua”, perché fare Pasqua vuol dire anche curarsi dei fratelli, di chi è più bisognoso.
E Grotte oggi ha celebrato veramente la Pasqua”.

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