Il “Fuoco di Sant’Antonio” adora quelli che hanno avuto la varicella

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MALATTIE ESANTEMATICHE. Patologie insidiose, fastidiose e pericolose, soprattutto per la salute degli adulti. Tutto quello che è utile sapere se si vogliono evitare gravi conseguenze.

fuoco 4In primavera arrivano i nemici del sistema immunitario e non sono soltanto i pollini, anche le malattie esantematiche: patologie insidiose, fastidiose e pericolose, soprattutto per la salute degli adulti. Molti di noi sono fiduciosi del racconto delle mamme che  ricordano tutte le malattie esantematiche di noi figli  ed anche quelle non contratte. Invece, molti ricordi di queste malattie tipiche dei bambini, sono solo frutto di errori, le mamme, cioè, hanno confuso alcune delle  malattie esantematiche con altre, soprattutto se  il decorso è stato  breve e senza sintomi particolari di malessere. Le mamme di oggi, invece, sono più attente perché trascrivono su un apposito “diario pediatrico” tutto ciò che accade al proprio figlio, oltre che avvalersi dei vaccini che riducono le possibilità di errore sintomatologico.

Spesso le forme cliniche sono cosi’ blande,da non richiedere attenzioni particolari da parte del pediatra e poi oggi, ci si può avvalere delle conoscenze più precise riguardanti la trasmissione, i periodi a rischio di contagio inter-umano, i tempi d’incubazione ed anche  l”uso immediato di antibiotici che aiutano sicuramente nel ridimensionamento sintomatologico.

Ma quali sono le malattie esantematiche più diffuse? Ricordiamo: il morbillo,la varicella, la rosolia, la scarlattina, la quinta malattia e la sesta malattia. Quali, fra queste, colpisce con più probabilità l’ individuo adulto e come, in esso, queste malattie (causate da batteri o virus) se vi è un minimo di disattenzione del sistema immunitario, possono divenire  “famelici leoni” ed essere veramente gravi e preoccupanti? Fra le malattie esantematiche che sento di dover raccontare la varicella e la rosolia, per via dei danni che possono causare nell’adulto non immune, ignaro d’esserlo.

varicella unoLa varicella è una malattia esantematica comune fra adulti oltre che fra bambini e spesso sono proprio i  figli che contagiano i genitori. E’ causata da un virus “varicella-zoster” ed è un’infezione molto contagiosa che richiede riposo fino alla scomparsa dei sintomi. La febbre sopraggiunge,ma nell’adulto non è sempre l’alta temperatura a preoccupare (il più delle volte nell’adulto la temperatura non supera i 37 gradi centigradi) ma la spossatezza, i dolori muscolari, la comparsa di rash cutaneo rosso e pruriginoso che compare prima sull’addome, poi sulle spalle fino al viso. Quando si contrae la varicella “tutto quel che hai fuori hai dentro”, è davvero una malattia esantematica fastidiosa e sgradevole. Gli esantemi tendono a scomparire da una zona del corpo, per riapparire in un’altra  sede con la conclusione d’ essere invasi in tutto il corpo; gli esantemi  puoi anche trovarli dentro gli occhi (nelle sclere), fra le dita delle mani e dei piedi, attorno all’ano, sulla vulva, dentro la bocca (sulle gengive), dentro le orecchie e soprattutto attorno al cuoio capelluto. La sintomatologia è dunque rappresentata da un’eruzione cutanea invasiva e sgradevole anche da vedere: protuberanze rosse simil-brufolo, con formazione di una  vescica con dentro il liquido infettante che si rompe dopo poco dalla comparsa per poi ricomparire in altra sede lasciando una piaga aperta che esiterà in crosta secca, causa di molto prurito sulla pelle. Quindi la varicella è contagiosa da circa 2 giorni prima dell’eruzione cutanea fino alla formazione delle croste, dopo rottura delle vesciche. La durata della malattia è di circa 10- 20 giorni se non intercorrono problemi di salute anche dovuti all’età del paziente ed alle sue condizioni fisiche generali.

Il vero obiettivo di questo articolo è non far trascurare il rischio del contagio in una donna in gravidanza nelle prime 20 settimane di gestazione. Il feto può contrarre problemi congeniti (cecità, sordità) mentre la madre va incontro a grossi rischi e complicazioni. Anche al momento della nascita i rischi per la salute del neonato non sono trascurabili. La terapia richiede il più delle volte gli antibiotici a causa delle lesioni da grattamento che fanno infettare dai batteri le croste che cadendo lasciano delle vere e proprie piaghette. Il farmaco antivirale “aciclovir” gravidanzapuò  essere prescritto nei soggetti a rischio e nelle complicanze e deve essere somministrato entro le prime 24 ore. Per il prurito bagni con acqua tiepida se la febbre non è elevata e immergersi in questo caso, ogni 3-4 ore con farina d’avena, disponibile al supermercato o in farmacia. Usare talchi rinfrescanti per il corpo ma non sul viso e sugli occhi. Grattare le croste vuol dire causare una piccola cicatrice in ricordo della varicella per tutta la vita…e sul viso…non è proprio il caso. E’ bene sapere che chi contrae la varicella, e solo chi ha avuto tale malattia, potrà nel tempo contrarre l’herpes zoster o il cosidetto”fuoco di S.Antonio”, poichè anche un solo episodio di varicella può essere sufficiente a far rimanere inerte il virus all’interno del corpo. e causare l’altro tipo d eruzione cutanea in un secondo momento  per altro molto dolorosa. Esiste da qualche anno il vaccino contro la varicella ed anche la ricerca degli anticorpi attraverso un prelievo di sangue per essere certi del racconto delle nostre mamme e mi riferisco soprattutto a tutte le giovani donne che si apprestano ad una futura gravidanza.

Altra preoccupante malattia esantematica della gravidanza è la “Rosolia”che si trasmette da un individuo infetto a persona sana, ma suscettibile, attraverso goccioline  di saliva ( tosse, starnuti o solo  parlando). Negli adulti non compare l’esantema come prima manifestazione di malattia (come avviene nei bambini), ma ingrossamento dei linfonodi del collo e sintomi alle alte vie respiratorie. E’ una malattia banale nel bambino, che colpisce anzitutto la pelle, ma non nella donna in gravidanza, potendo causare soprattutto nel primo trimestre di gestazione, danni congeniti al feto (può essere trasmessa dal passaggio del virus attraverso la circolazione sanguigna: contagio trans-placentare). Per fortuna, esistono i vaccini, per cui una volta appurato di non aver contratto la malattia da bambine, dopo prelievo ematico per la ricerca degli anticorpi anti -rosolia specifici, si provvede alla immunoterapia con vaccino e si bada bene a non avere rapporti sessuali a rischio per un  un certo breve periodo di tempo e prima di un eventuale concepimento effettuare nuovamente il prelievo di sangue, per accertarsi sia avvenuta la risposta immunitaria e dunque l’immunizzazione passiva. I danni al feto possono essere gravissimi: cecità, sordità, ritardo mentale e di crescita, danni al cuore e al fegato.rosolia

La rosolia come tutte le patologie virali non deve essere trattata con gli antibiotici a meno che non si accavallino le infezioni batteriche (complicazioni). Si può ricorrere al paracetamolo,  per alleviare i sintomi del malessere generale, ma MAI somministrare aspirina ad un bambino che ha in corso una  malattia virale perché tale somministrazione avventata, può causare un’altra malattia grave, addirittura mortale ( la sindrome di Reye).Il mio consiglio? se non siete adolescenti ma avete già compiuto i 25 anni di età…fidarsi del ricordo delle mamme è bene…ma controllare gli anticorpi presenti nel sangue …è meglio! Del resto, un innocuo prelievo ematico toglie ansie e guai..più di un piccolo ago che entra in vena.

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