Cronache scolastiche. Apprendere ed emozionarsi attraverso il teatro

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Medea. Il racconto di un’esperienza maturata e vissuta tra i banchi di scuola del liceo Empedocle

Tradizione ed innovazione: queste sembrano le parole chiave per delineare il percorso svolto dai venti  La rappresentazione di Medea a Palazzolo Acreideragazzi del Liceo Classico Empedocle che hanno partecipato al laboratorio teatrale tragico portando in scena il capolavoro di Euripide, Medea. Un percorso formativo lungo un anno che ha dato a noi studenti la possibilità di metterci in gioco e rivelare il nostro lato artistico grazie al patrocinio della “Fondazione Empedocle”. Sotto la guida paziente ed esperta dell’ eclettico regista agrigentino Marco Savatteri , abbiamo allestito uno spettacolo emozionante. La riflessione sul testo classico è stata accompagnato da un altrettanto scrupoloso studio delle regole base della recitazione e abbiamo così aperto i nostri orizzonti su un mondo nuovo ed armonioso. Battuta dopo battuta ci siamo confrontati con Medea, ci siamo immedesimati in lei, temendo la sua forza terribile e apprezzando la sua sfrenata tenacia. Un viaggio nel tempo e nello spazio che ci ha portati ad una crescita che ha interessato più aspetti della nostra formazione.

Il primo spettacolo, avvenuto l’8 marzo 2012 sotto lo sguardo vigile del Telamone presso la sala dedicata al tempio di Zeus del Museo Archeologico di Agrigento, ci ha visti cimentare in una prova recitativa che ha costituito un “trailer”. E’ stato un esordio che ha messo in evidenza l’intenzione di donare al progetto un tono professionale che andasse oltre il semplice laboratorio scolastico; la nostra passione ed il nostro entusiasmo sono stati evidenti al pubblico che ha assistito in apnea a venti minuti di spettacolo, al termine del quale si è liberato un applauso catartico.
Ma il fine ultimo del laboratorio era portare in scena la Medea davanti al pubblico del teatro greco di Palazzolo Acreide, luogo di interscambio tra i giovani nel segno dei valori intramontabili della grecità, fondamento della tradizione occidentale. Così, in occasione della XVIII edizione del Festival Internazionale del teatro classico dei giovani promosso dall’INDA, il 22 maggio abbiamo raccolto i frutti del nostro duro lavoro ed impegno: avvolti da un’atmosfera arcana abbiamo ridato vita ai protagonisti della tragedia, rendendo il pubblico partecipe del dolore interiore di Medea. Tutto ciò è stato reso possibile facendo affidamento su un unico elemento scenografico, semplice e nobile: un grande telo bianco, velo mistico tra realtà e illusione, mantello di re e povera vittima sacrificale. Tante erano le aspettative per questo progetto che appariva all’inizio un traguardo difficile da raggiungere, ma grazie alla perseveranza sia dei professori che di noi alunni, abbiamo ottenuto molte soddisfazioni. Proprio per tale ragione si è sentita l’esigenza di rendere partecipe l’intero istituto e permettere a tutti gli studenti di assistere alla rappresentazione. Accompagnati nuovamente dalle note del nostro regista e compagno di viaggio Marco Savatteri, siamo così saliti sul palcoscenico del teatro comunale Luigi Pirandello nei giorni 5 e 6 giugno. Le parole, le battute e i movimenti non mutano, eppure l’emozione si rinnova. Tanti i sentimenti che noi giovani attori abbiamo provato mettendoci alla prova davanti ad amici, compagni, sconosciuti. Non possiamo affermare se in noi abbia prevalso l’ansia o l’eccitazione, ma di una cosa siamo certi: questo progetto non finirà. Esso è stato un esperimento emozionante, ma tale laboratorio non chiuderà i battenti, si rinnoverà. Alcuni ragazzi lasciando l’istituto porteranno con loro il ricordo indelebile di questa esperienza, altri ripercorreranno questo viaggio accanto a vecchi e nuovi compagni di teatro con la convinzione che il nostro liceo non ripudierà mai l’arte, ma trasmetterà la sua essenza a tutti gli studenti che saranno disposti ad accoglierla.

Chiara Criscenzo II G

Foto di gruppo dopo la rappresentazione

Gli studenti del Laboratorio Teatrale

Alessandra Marsala , Gerlando Di Francesco, Giorgia Saia, Simona Nocera , Eleonora Analfino, Marco Broccia, Giuseppe Montalbano, Gabriella Mallia, Diletta Calcullo, Sofia Giuffrida, Giorgia Nicolosi, Alessia Cantone, Rosario Chiparo, Martina Consiglio, Carlotta Crea , Chiara Criscenzo, Giusi Di Stefano, Masimo Nuara, Emanuela Petrotta.

I Docenti

Sara Bellavia, Gilda Bennica, Anna Maria Di Nolfo, Josè Miccichè , Patrizia Morgante.

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