La scuola e quel legame fortissimo con il territorio all’insegna dell’arte

L’Istituto Comprensivo “Gaetano Guarino” di Favara, con il Gruppo Teatrale Noesis, porta in scena al Teatro Greco di Segesta il Fedro di Platone. La Preside Gabriella Bruccoleri: “Il progetto tende a rafforzare le competenze trasversali e l’utilizzo creativo dei linguaggi della mente e del corpo in una dimensione laboratoriale”.

Gabriella Bruccoleri, Preside Istituto “Guarino” Favara

L’Istituto Comprensivo Gaetano Guarino di Favara, in collaborazione con il Gruppo Teatrale Noesis, porterà in scena al teatro greco di Segesta il Fedro di Platone, con letture, commenti e momenti recitativi ed artistici, affidati ad alunni, docenti, genitori, attori ed attrici amatoriali, con la regia di Franco Ventura.

Il Fedro di Platone, “ Dall’amore possessivo e tragico, all’amore fulgente e alato”, affronta diverse tematiche, tra cui l’ innamoramento autentico, la bellezza, la ricerca della conoscenza e delle forze propulsive che permettono all’anima di elevarsi dall’esperienza sensibile alla bellezza in sé, ideale ed eterna.

Già rappresentato con successo al Teatro Regina Margherita di Racalmuto e alla Farm Cultural Park di Favara, il “Fedro” andrà in scena al Teatro Greco di Segesta il 16 settembre.

“La scuola non si è fermata – sottolinea la preside del “Guarino” Gabriella Bruccoleri – durante l’estate docenti, alunni e famiglie hanno intessuto un legame fortissimo con il territorio all’insegna dell’arte, della filosofia, dell’inclusione, del linguaggio teatrale, sintetizzando cultura classico-umanistica, creatività e voglia di stare insieme. Il progetto tende a rafforzare le competenze trasversali e l’utilizzo creativo dei linguaggi della mente e del corpo in una dimensione laboratoriale. Il percorso ha enfatizzato le capacità di usare la parola, la mimica, la gestualità, in spazi diversificati, in un confronto diretto con la bellezza e l’alterità. Ringrazio per la operosa e instancabile collaborazione il dott. Luigi Biondo, Direttore del Parco Archeologico di Segesta, e l’architetto Antonella Ricotta, della Soprintendenza per i Beni Culturali ed ambientali di Trapani”.

Alla rappresentazione sono state invitate le scuole della provincia di Agrigento e di Trapani;
l’evento, comunque, è aperto al pubblico di appassionati di cultura classica e di teatro.

 

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