La straordinaria storia di Giovanni, libraio “ambulante” per bambini speciali

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La vista degli occhi lo ha abbandonato, ma non la luce del cuore. Giovanni Lauritano con la sua roulotte raggiunge in ogni luogo bambini e ragazzi con problemi alla vista come lui, per affascinarli alla bellezza della lettura.

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La vista degli occhi lo ha abbandonato. Ma non la luce del cuore che gli ha squarciato il buio della paura. Così un bel giorno, Giovanni si è lanciato a inseguire il suo sogno: fare il libraio. E non un libraio qualsiasi. Ma un libraio nomade, in roulotte, per raggiungere in ogni luogo, anche il più sperduto e abbandonato, bambini e ragazzi speciali, con disabilità, con problemi alla vista come lui o con altre patologie legate alla lettura e all’apprendimento come la dislessia o la difficoltà di concentrazione.

Giovanni Lauritano, 47 anni, ha pensato di investire in proprio su quella che è stata da sempre la sua passione: i libri. Per tanti anni ha lavorato nelle librerie Mondadori e Feltrinelli di Messina, la sua città, fino al luglio del 2014, occupandosi sempre del settore bambini e ragazzi. Poi il sogno ha cominciato a farsi sempre più pressante e ha deciso di lanciarsi “nell’ignoto”, superando ogni paura.

“Mi ero stancato a stare in libreria. Volevo un approccio nuovo, da nomade, per avvicinarmi ai bambini e farne piccoli e appassionati lettori”.

A Palermo, cogliendo un’occasione, ha comprato una roulotte. L’ha trasformata in libreria ambulante e, prima di mettersi in cammino, ha richiesto tutte le autorizzazioni possibili. Dentro la roulotte ha posizionato scaffali, tavolinetti e panche con centinaia di volumi studiati per facilitare la lettura a chi ha difficoltà con la pagina scritta: con font (caratteri), carta e inchiostri particolari, simboli, colori, immagini…

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“Sono dodici le case editrici specializzate che mi seguono”.

Ha attrezzato la roulotte pure di un impianto che produce energia solare per rendere la libreria autonoma.

Incontro Giovanni per caso, a Noto, durante un giro turistico. Mi accorgo della roulotte appena arrivo nella capitale del barocco patrimonio dell’Umanità, sedendomi a riposare le stanchezze del viaggio in macchina sui gradini del teatro comunale “Tina Di Lorenzo”. La roulotte è davanti a me, in mezzo alla piazza XVI Maggio, lungo il Corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla Fontana d’Ercole e dal monumento in onore della poetessa Mariannina Coffa.

Vedo la roulotte bianca mentre scatto una foto alla chiesa San Domenico che mi sta davanti. La roulotte mi oscura parte del monumento. Penso: ma questi turisti non avevano altro posto dove posteggiare? Poi mi avvicino e noto che non è una roulotte qualsiasi e di turistico non ha proprio niente.

La porta è aperta, così come tutte le finestre con tendine a riparare il patrimonio interno da un sole che picchia oltre i 40 gradi. Giovanni è seduto in un angolo, all’ombra, a prendere un po’ di freschetto, in attesa. Ha un libro in mano che gli copre il volto. Quando mi sente salire l’unico gradino d’accesso, si alza e mi viene incontro. Mi saluta e mi dà il benvenuto. Ci presentiamo e ci sveliamo, interessandoci l’uno dell’altro.

“Posso raccontare la tua storia nel mio blog?”
“Certo”.
“Posso scrivere tutto?”
“Non ci sono problemi”.
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La libreria di Giovanni si chiama “Libertina”, inneggiando alla libertà, all’anticonformismo, alla leggerezza. Una volta dentro, vengo subito affascinato da un inatteso scrigno che si apre ai miei occhi e soprattutto dalla storia di un coetaneo che, con una disabilità molto invalidante, si è creato un lavoro in un settore ritenuto tra i più in crisi del momento. Da turista in vacanza, prendo il mio notes e appunto le risposte alle mie crescenti curiosità. Rimango colpito. Ammiro le persone che vedono oltre. Da quello che gli risulta, è il primo libraio in roulotte. Finora si sono visti in giro librerie in ape o in furgoncino.
Ha cominciato ufficialmente nel dicembre del 2014, nel mercatino natalizio di Barcellona Pozzo di Gotto. Poi ci sono state altre tappe, in provincia di Messina, nel catanese e nel siracusano. Ma ci sono altre richieste, in Calabria e al nord.
“Dovrò organizzarmi con Daniela, la mia compagna,  che mi segue in questa esaltante avventura. È lei che guida la macchina per gli spostamenti della roulotte. Senza di lei non avrei fatto niente”.
Giovanni è ipovedente. Mi racconta che ha problemi agli occhi fin da piccolo e che negli ultimi anni nota un aggravamento.
“Non vedi niente?”
“Vedo luci e bagliori. Per poterti in qualche modo vedere mi debbo avvicinare a pochi centimetri da te. Ma non lo faccio capire”.
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In effetti, non si capisce. Giovanni si muove dentro e fuori la sua libreria in maniera disinvolta, con i suoi occhialini che gli danno un’aria colta e allo stesso tempo simpatica. Sistema pure dei tavoli fuori, senza l’aiuto di nessuno, riempiendoli di libri quando la temperatura lo consente e cominciano a venire i primi clienti. Nel suo mondo è padrone.

“Ringrazio la mia compagna e i miei amici che mi hanno dato tanto sostegno e che all’inizio mi hanno fatto superare tante paure. La notte non dormivo”.
“A dicembre festeggerai il primo anno di attività. Sei contento?”
“È un’esperienza pazzesca. Scopro lati di me che sconoscevo. Quello che faccio è molto apprezzato. Il riscontro c’è. Ho tante richieste. A settembre sarò al centro di Catania per una iniziativa”.

È la seconda volta che fa tappa a Noto nel giro di poco tempo. La prima è stata a luglio. Si è trovato così bene che è ritornato grazie all’assessorato alla Cultura. Giovanni si muove con la sua libreria itinerante in modo autonomo e raccogliendo inviti da parte di Istituzioni, parrocchie e privati. Raggiunge le fiere, i mercatini, i festival della letteratura, le scuole, organizzando anche eventi attorno a “Libertina”, coinvolgendo amici artisti che danno vita a laboratori o trasformandosi lui stesso in lettore, in cantastorie, animando con letture a viva voce i libri che propone. Promuove anche progetti per le scuole, collabora con parrocchie e presenta autori. Insomma, promozione della cultura a 360 gradi, con una straordinaria funzione sociale. Raggiunge anche luoghi sperduti, quartieri difficili, periferie del mondo dove, mi dice, un libro non esiste.

“Il mio obiettivo è raggiungere i bambini, ovunque, affascinarli alla bellezza della lettura, far scoprire loro che esistono libri per tutti, libri che cercano di rimuovere qualsiasi ostacolo”.

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Ci salutiamo scambiandoci gli indirizzi e dei regali al volo: dei libri. Io esco l’ultima mia creatura in siciliano Chi nicchi e nacchi. Giovanni mi omaggia del libro illustrato Un futuro per i fiori di Florence Faval invogliandomi alla lettura. Il volume comincia: “Come una barca sulle onde altre viaggio sulle curve dei miei sogni”

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13 Responses to La straordinaria storia di Giovanni, libraio “ambulante” per bambini speciali

  1. Nino 4cchi Rispondi

    2 settembre 2015 a 8:12

    In una società offuscata da un continuo, direi volutamente, tamtam di notizie del male, ecco una nota, una gran bella notizia che riempie il cuore e lo spirito. Complimenti a Giovanni e alla sua compagna per l’ammirevole proposito.

  2. Carla Bagliani Rispondi

    3 settembre 2015 a 18:35

    ho 57 anni e sono ipovedente dalla nascita, voglio ringraziarti e incoraggiarti per quello che fai. A me piace molto leggere e la tua iniziativa è meravigliosa tanti tanti auguri di cuore

  3. Anna Flego Rispondi

    4 settembre 2015 a 11:13

    Ciao complimenti per la tua attività che mi sembra meravigliosa in tutti i sensi! Hai qualche libro da consigliarmi per chi ha la discalculia? Grazie e in bocca al lupo!

  4. NICO Rispondi

    4 settembre 2015 a 21:14

    TI AMMIRO ! UNA PERSONA CHE FA LUCE IN QUESTO BUIO

  5. Stefano Rispondi

    5 settembre 2015 a 8:06

    Grazie per il tuo esempio…di come la tua passione abbia trasformato la materia

  6. Maria Rispondi

    5 settembre 2015 a 9:44

    E bellissimo quello che fai ti tutto il bene del mondo ciao Maria.Lugano

  7. Vanesa Rispondi

    5 settembre 2015 a 14:07

    In bocca al lupo !!
    Dalla Argentina

  8. milena Rispondi

    5 settembre 2015 a 21:46

    la tua storia e quello che stai facendo mi hanno commossa. io che amo leggere posso capire il tuo desiderio di trasmettere la passione alla lettura, soprattutto ai bambini. tanti complimenti e auguri.

  9. Mariché Sena Rispondi

    30 settembre 2015 a 14:54

    Bravo!!! in bocca al lupo, dopo Siviglia.

    soltanto una domanda: ma come riesci a avere i soldi per vivere? tutto è gratuito, penso…ma grazie, grazie, grazie per la tua generosità!!!

  10. festival culturale ciao marianna Rispondi

    3 febbraio 2016 a 12:34

    come potremmo rintracciare il sig giovanni lauritano, per conoscerlo e invitarlo alla nostra manifestazione? importante , grazie, fiorenza polizzi

  11. festival culturale ciao marianna Rispondi

    3 febbraio 2016 a 12:35

    come potremo contattare il sig giovanni lauritano per invitarlo al nostro evento e conoscerlo, grazie, importante, fiorenza polizzi

  12. Antonella Pische Rispondi

    2 maggio 2016 a 11:19

    Complimenti pet ciò che fai, vai avanti mi raccomando, i bambini e ragazzi ipovedenti ti saranno grati 🙂
    Per cado hai un catalogo?
    Tu che sei informato, esistono audiolibri in questa fascia di lettori?
    Un saluto, ciao, Antonella

  13. Leocandia Rispondi

    29 ottobre 2016 a 11:15

    …. quello che fate é bellissimo!vivo in un piccolo paesino della Calabria..Bianco!Vorrei che i piccoli di questo paese …. vi conoscessero … fatemi sapere se è possibile organizzare una vostra visita….

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