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Puntura di insetto e rischio malattie

Con la bella stagione il rischio è alto. Le precauzioni da adottare

Simona Carisi

Arriva la bella stagione e il rischio di malattie da puntura di insetto diviene alto. E’ necessario adottare misure di prevenzione da parte di tutti noi ed anche da parte degli enti preposti alla salvaguardia delle salute: interventi di sanificazione, disinfestazione ed interventi di prevenzione che possano diminuire il rischio di contagio soprattutto nei contesti comuni ed anche l’identificazione tempestiva dei casi di infezione.

La febbre della “dengue” è di origine virale, ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare, che hanno punto una persona infetta. In pochi giorni, solitamente 2-7, il virus circola nel sangue della persona infetta ed è questo il momento giusto di trasmissione ad un’altra persona se la zanzara preleva la sua piccola quantità di sangue attraverso puntura sulla pelle.

La sintomatologia si manifesta dopo 6 giorni circa, con febbre e la temperatura può essere elevata. Dolori muscolari, dolori alle ossa, irritazioni della pelle, cefalea, nausea e vomito. Non esiste un trattamento farmacologico mirato per la febbre dengue, anche perché solitamente si guarisce spontaneamente; gli unici farmaci da utilizzare servono per diminuire la temperatura corporea o l’ anti-dolorifico per le mialgie, il mal di testa e le artralgie.

Purtroppo in alcuni casi la malattia può evolvere in una complicanza: la febbre emorragica, con esordio di improvviso rialzo termico, dolori lancinanti all’addome, vomito persistente, sangue presente nel vomito e altre complicanze

La complicanza, per alcuni soggetti, soprattutto se fragili per età o comorbilità, può essere fatale. Stessa modalità di contagio per la febbre “West Nile”, anch’essa malattia causata da un virus, i cui serbatoi sono gli uccelli selvatici e le zanzare, più frequentemente del tipo “culex”. La febbre West Nile non si trasmette da persona infetta ad altra persona. Solitamente i sintomi sono leggeri: febbre, cefalea, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei, arrossamento degli occhi, soprattutto nei giovani e nelle persone anziane, l’infezione può essere grave.

Non esistono vaccini per entrambe le affezioni. Le uniche precauzioni sono: utilizzo di repellenti e pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe all’alba e al tramonto, zanzariere alle finestre di casa, evitare acqua stagnante nei vasi con fiori secchi, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali. Le zanzare, esserini viventi detestati da sempre da ognuno di noi, vanno scoraggiate con misure di prevenzione appropriate per cui quel che possiamo fare è anzitutto non dimenticare gli spray repellenti sia a casa e quando usciamo per evitare fastidi, malattie ed epidemie che potrebbero risultare risultare abbastanza gravi.

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Simona Carisi, medico patologo clinico Asp Agrigento

 

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