Fondato a Racalmuto nel 1980

“Storie d’argilla – La bottega del giovane vasaio”

Canicattì, domenica 25 febbraio Laboratorio gratuito per ragazzi all’Antiquarium Vito Soldano

Canicattì. Area Archeologica Vito Soldano

Come era organizzata la bottega di un vasaio greco, quali erano i suoi strumenti per forgiare l’argilla, a cosa si ispirava?

Lo scopriranno i ragazzi che parteciperanno domenica 25 febbraio al Laboratorio didattico in programma alle 11,30 all’Antiquarium Vito Soldano, a pochi chilometri da Canicattì.

L’esperienza consentirà ai ragazzi, dai 6 ai 12 anni, di scoprire anche “un sito archeologico sconosciuto che tiene ancora ben nascosta la sua bellezza, restituita da pochi mesi alla comunità. Il Parco della Valle dei Templi e la Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, con il supporto di CoopCulture, stanno lavorando per far conoscere l’antiquarium e l’intera area, anche tra i giovani visitatori”.

Dopo il percorso guidato all’area archeologica, che ospita i resti di un imponente edificio termale, i ragazzi raggiungeranno l’Antiquarium per partecipare al laboratorio con l’argilla, dove potranno creare piccoli manufatti prendendo spunto da luoghi, fatti e personaggi spiegati dagli archeologi. L’ingresso è gratuito. Appuntamento alle 11,30 nella corte davanti l’antiquarium.

L’area archeologica è aperta dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14. Ingresso gratuito

 

.

Condividi articolo:

spot_img

Block title

Conosce i segreti dei libri e degli scrittori di ogni tempo

Conversazione con Salvatore Ferlita, docente universitario, saggista e critico letterario. Il 17 aprile alla libreria Feltrinelli di Palermo la presentazione del suo nuovo libro Pirandello di sbieco, edito da Sellerio

“Tra Terra e Acqua: Antiquarium del Mare”

Agrigento, a Casa Sanfilippo la presentazione del volume in memoria di Daniele Valenti

“Cucina in giallo”

Al Museo "Pietro Griffo" di Agrigento Gaetano Savatteri presenta la nuova Antologia di Gialli edita da Sellerio

Gianfranco, l’eremita che amava costruire giocattoli

Una vita travagliata quella di Gianfranco Messana: l'abbandono della madre a Milano, l'infanzia difficile a Racalmuto e poi pellegrinaggi in Grecia e in Spagna. L'unica sua passione: costruire giocattoli. A Mori, vicino Rovereto, dove visse negli ultimi anni, il suo ricordo ancora vivo.