Fondato a Racalmuto nel 1980

Le nostre prime pagine raccontano/23

1980-2020 Malgrado tutto… aspettando i quarant’anni

Il primo numero del 2007 è del mese di gennaio. In prima pagina un pezzo di Gaetano Savatteri. Titolo: “Parlano i boss: Così diventammo mafiosi. Ascesa e tramonto della cosca di Racalmuto”; sommario: “Dopo la cattura, Maurizio Di Gati sta rivelando ai magistrati i retroscena di quindici anni di Cosa Nostra. Una storia carica di lutti, delitti e dolori. Le confessioni di Ignazio Gagliardo e le intercettazioni svelano la vita segreta degli uomini d’onore e le angosce di Roberto Di Gati, trovato morto in cella”. Sempre in prima pagina un’editoriale di Egidio Terrana: “Quel sindaco lasciato solo”. In terza pagina, “La casa dei miei ricordi”, intervista ad Andrea Camilleri di Salvatore Picone. Nel paginone interno “Sciascia e Pasolini: un’amicizia agli antipodi”, intervista di Gaetano Savatteri ad Adriano Sofri. Nella stessa pagina un ricordo di Sciascia firmato da Roberto Andò. A pagina 6 un articolo dedicato all’archivio storico comunale di Racalmuto, firmato da Giuseppe Nalbone che ne ha curato, fino al maggio 2007, i lavori di recupero delle antiche carte che da decenni giacevano in sacchi neri. Altri articoli sono di Carmelo Marchese, Camill Muffraggi e Maria Montante.

A maggio un nuovo numero. In prima due grandi fotografie dei candidati a sindaco di Racalmuto con i rispettivi assessori designati. “Due candidati alla poltrona di sindaco. Incerte le previsioni” è l’articolo dedicato al ritorno alle urne. A pagina 2 un articolo di Salvatore Picone dedicato alla scomparsa del tenore Salvatore Puma. A pagina 3, il racconto di Matteo Collura dopo la visita all’aula scolastica degli anni Cinquanta ricostruita nella scuola “Generale Macaluso” dove insegnò Leonardo Sciascia. Nella stessa pagina l’introduzione di Egidio Terrana al libro “Tra i banchi di Regalpetra” di Salvatore Picone pubblicato da Malgrado tutto.

Luglio. La prima pagina è dedicata alle elezioni amministrative e alla vittoria del nuovo sindaco Salvatore Petrotto. L’articolo è firmato da Giancarlo Macaluso. In terza pagina, in anteprima, la presentazione di Gaetano Savatteri al libro di Giovanni Di Falco sulla storia della banda municipale di Racalmuto: “Ottoni e tamburi”. Nel paginone interno un lungo articolo di Felice Cavallaro, “La maestrina che stregò Nanà”: il racconto della consegna della cittadinanza onoraria a Maria Andronico, la vedova di Sciascia, avvenuta il 9 maggio nella casa palermitana dello scrittore alla presenza del sindaco uscente Gigi Restivo, del vice presidente della Fondazione Aldo Scimè, del fotografo Pietro Tulumello, dello stesso Cavallaro e di Salvatore Picone e Carmelo Marchese. Nello stesso numero, gli articoli di Salvatore Picone, Calogero Terrana, Rosalia Sbalanca Scimè, Mario Gaziano, Carmelo Marchese e Nicolò Giangreco. Anche in questo numero la consueta rubrica “Album di paese” curata da Salvatore Restivo.

Un nuovo numero arriva in edicola ad ottobre. In prima pagina “Mafia. Chi trema adesso a Racalmuto” di Gaetano Savatteri. A pagina 2 l’intervento dell’arciprete Don Alfonso Puma durante la festa di Santa Rosalia: “La Matrice è la casa dei Racalmutesi”. In terza pagina uno scritto di Leonardo Sciascia dedicato al libro “Questa Mafia” di Renato Candida, pubblicato nel 1956. Nel paginone interno un lungo articolo di Salvatore Picone: “Racalmare, quasi trent’anni e non li dimostra”, dedicato alla lunga storia del premio letterario organizzato a Grotte e di cui Sciascia fu presidente onorario della giuria. Nelle pagine 6 e 7 io resoconto di cinque anni di sindacatura di Gigi Restivo: “Io, sindaco di un paese straordinario”.

L’ultimo numero dell’anno a dicembre. In prima pagina: “Fondazione Teatro, inchiesta chiusa. La Procura archivia: tutto regolare. Le accuse? Infondate”. Nel sommario: “Dopo otto mesi di indagini, spazzata via ogni ombra. Nella gestione della Fondazione Teatro Regina Margherita non c’è stata alcuna violazione penalmente rilevante. Agibilità, spese, acquisti e pagamenti assolutamente leciti. Gigi Restivo ha agito correttamente. Per i giudici di Agrigento i sospetti avanzati in un esposto non hanno alcun fondamento”. In terza pagina un articolo di Felice Cavallaro sui vent’anni dalla polemica sui professionisti dell’antimafia e il diciottesimo della morte di Sciascia: “Contro ogni retorica, diciotto anni dopo”. Nelle pagine 4 e 5 “Il padrino e il professore”: un’intervista dispersa che Leonardo Sciascia realizzò al capomafia Giuseppe Genco Russo e pubblicata nel 1965 da “Mondo nuovo”. A pagina 7 “Memorie dal sottosuolo” di Salvatore Picone: alla lega “Zolfatai e Salinai” gli ultimi minatori di Racalmuto reduci di una civiltà scomparsa. Altri articoli sono di Matteo Collura (“Un prete scomodo“) e Carmelo Marchese (“Libri a scuola“).

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