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Le proposte degli studenti per una rigenerazione delle aree urbane limitrofe alle scuole

Agrigento, si è conclusa la quinta edizione del progetto “Abitare il Paese”, promosso dall’Ordine degli Architetti. “I progetti elaborati dagli studenti rimarranno in esposizione nella sala conferenze dell’Ordine degli architetti fino a sabato 18 novembre”

Il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Rino La Mendola, con Melina Drago, coordinatrice del progetto, e i tutor Angela Muratore, Maria Grazia Pavone e Claudia Spadaro

Si è conclusa ad Agrigento la quinta edizione del Progetto “Abitare il Paese”, promosso dall’Ordine degli Architetti in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Agrigento Centro”, il Liceo Scientifico “Leonardo” e l’Istituto Comprensivo musicale “Rapisardi” di Canicattì.

Le attività svolte sul territorio agrigentino sono state coordinate da Melinda Drago, consigliere dell’Ordine, che ha fruito della collaborazione di tre tutor: gli architetti Angela Muratore, Mariagrazia Pavone e Claudia Spadaro.

“L’obiettivo del progetto – spiega il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola – è di rendere gli studenti protagonisti della progettualità e della valorizzazione del territorio in cui vivono, stimolando l’interesse delle nuove generazioni per l’architettura di qualità attraverso un’azione di co-progettazione territoriale che ha la sua origine nella scuola. Le proposte progettuali degli studenti puntano a una rigenerazione delle aree urbane limitrofe alle scuole, arricchita dalla visione dei ragazzi quali fruitori degli stessi spazi”.

Riqualificazione di Villa Lizzi e Villa Iannuzzo la proposta progettuale degli studenti  dell’Istituto Comprensivo Agrigento Centro; riqualificazione degli spazi esterni alla stessa struttura scolastica e il collegamento con il tessuto urbano circostante, quella del Liceo scientifico Leonardo; la riqualificazione dell’area denominata “Oltreponte” la proposta progettuale dell’Istituto Comprensivo Rapisardi.

“Le idee proposte dagli studenti – spiega la coordinatrice del progetto, Melinda Drago – spaziano dalla panchina a forma di nota musicale ai murales come strumento di riqualificazione e, ancora, alla realizzazione di segnaletiche con materiale di riciclo proveniente dai barconi degli immigrati. Il focus emerso dai lavori è centrato sulle relazioni territoriali, la memoria storica, il senso di appartenenza e il bello come cura del territorio”.

“Gli alunni e i docenti – commenta la dirigente dell’Istituto Comprensivo Agrigento Centro, Rosetta Greco – hanno vissuto un’importante esperienza di cittadinanza attiva e responsabile riflettendo sul valore dell’architettura come bene collettivo e, soprattutto, ragionando su strategie di riqualificazione per una città più intelligente, inclusiva e sostenibile, proprio come indicato nell’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.

L’intervento della Preside Rosetta Greco

“Il percorso degli alunni del Leonardo – dice la dirigente del liceo scientifico Leonardo, Patrizia Pilato – si è concentrato su tre macro-bisogni: la sostenibilità, la condivisione delle scelte e la connessione della città con l’istituzione scolastica. Tutto questo rilanciando la scuola quale elemento centrale nella vita di una comunità in modo da potenziare il suo essere luogo di aggregazione e di crescita culturale e civile.”

“Il contributo delle comunità educanti – conclude Angela Muratore, consigliere dell’Ordine e tutor del progetto – è stato essenziale per l’esperienza progettuale di Canicattì. I ragazzi sono stati accompagnati in riflessioni mirate sull’utilizzo e il rispetto degli spazi della città, sul concetto di bene comune, sulla destinazione d’uso dei luoghi e sulla loro sostenibilità. In tal senso, è stato fondamentale il contributo offerto dall’Atletica Canicattì, un’associazione sportiva dilettantistica, e da “DunAccura, laboratorio permanente cittadino”.

I progetti elaborati dagli studenti dei tre istituti, rimarranno in esposizione nella sala conferenze dell’Ordine degli Architetti fino al 18 novembre prossimo.

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