Fondato a Racalmuto nel 1980

E’ di Racalmuto il campione mondiale della pizza classica

Giuseppe Criminisi si è imposto nella trentesima edizione della competizione che si è conclusa nei giorni scorsi alla fiera di Parma

Ancora una volta Giuseppe Criminisi vince il Campionato Mondiale della Pizza nella categoria “pizza classica”.

Il giovane pizzaiolo di Racalmuto ha battuto tutti gli avversari nella trentesima edizione della competizione che si è conclusa nei giorni scorsi alla fiera di Parma. Oltre settecento i pizzaioli provenienti da tutto il mondo che si sono sfidati in diverse categorie ma la migliore pizza classica del mondo, la più ambita che ogni anno richiama il maggior numero di partecipanti del campionato, è stata quella di Racalmuto, di Giuseppe Criminisi, della pizzeria “Il Carretto”.

Criminisi ha più volte partecipato al campionato mondiale e adesso è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, confrontandosi con colleghi provenienti da 52 Paesi del mondo, tra i quali Algeria, Cile, Kuwait, Messico, Principato di Monaco, Paraguay, Polonia che hanno partecipato per la prima volta alla competizione.  Criminisi si è anche aggiudicato il premio speciale Parmigiano Reggiano.

“Quando c’è tenacia, voglia e passione – commenta il pizzaiolo di Racalmuto – ma soprattutto credendo in se stessi e nelle proprie capacità e potenzialità si arriva sul tetto più alto del mondo. Questo è quello che ripaga da tutto”.

Condividi articolo:

spot_img

Block title

Dedicato a chi ama i gatti

Il gatto, forse è quello che noi saremmo voluti essere e non siamo mai divenuti. Guarda foto gallery

Le spose che rendono orgogliose tutte le mamme

Una sposa protagonista della propria vita, libera di muoversi in un abito che le appartiene

Quella sera, alla Noce, quando Severino Gazzelloni suonò per Leonardo Sciascia

Ricordi. La testimonianza di un incontro da inserire nella pagina della gloriosa storia musicale di Racalmuto

Memorial Aurelio Patti. Una cerimonia sobria e commovente

Nel primo anniversario della morte, ricordato ad Agrigento  lo stimato e apprezzato operatore culturale