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Forse in Sicilia le donne comandano e decidono

Nella lunga storia maschilista della Sicilia le donne hanno imparato a decidere, spesso senza farlo vedere o senza farsi notare

Gaetano Savatteri fotografato da Angelo Pitrone

Dicono i dati che in Sicilia un manager su quattro è una donna. Non siamo ancora alla parità di genere, ma la Sicilia appare come una delle regioni più “rosa” d’Italia. L’ultimo Rapporto donne di Manageritalia fotografa la situazione mettendo sotto la sua lente di osservazione il settore privato. E qui viene fuori la sorpresa: nella grande risalita delle donne in carriera (un aumento complessivo nazionale del 49 per cento dal 2008 a oggi), la Sicilia si colloca nella testa di lista con una presenza del 25,5 per cento di donne che ricoprono ruoli dirigenti e manageriali.

Sono belle consolazioni. A volte stupefacenti, se pensiamo che la provincia di Enna ha il record nazionale di presenze di donne manager: 172 contro 127, un sorpasso incredibile se uno pensa alla situazione imprenditoriale ed economica di quella provincia che non è bagnata dal mare.

Anche se la strada da percorrere è ancora lunga, solo chi non conosce a fondo la complessità sociale della Sicilia può rimanere stupito. Solo chi non ha cognizione del lungo percorso delle donne siciliane, del loro peso profondo nella vita collettiva, può pensare che questo sia un risultato inaspettato.

Tutti hanno sentito ripetere la frase, un po’ sessista, che in Sicilia gli uomini comandano e le donne decidono. E qualcuno ricorda la furiosa polemica che vide su fronti contrapposti i movimenti femministi e Leonardo Sciascia che sosteneva l’esistenza di un potente matriarcato siciliano, ferreo e feroce nel determinare soprattutto le dinamiche familiari. Sciascia portava ad esempio uno scrittore francese che aveva addirittura elaborato la teoria che la mafia era stata costituita tra uomini – ed era rimasta una Cosa Nostra tutta maschile – proprio in contrapposizione al matriarcato, trasferendo dentro la mafia dei termini come “famiglia”, “mammasantissima”, sottratti al dominio femminile.

Di tempo ne è passato da quella polemica, i toni si sono attenuati, molte cose sono passate di moda, e sicuramente la condizione femminile è molto migliorata in Sicilia e nel resto d’Italia.

Ma adesso il positivo primato siciliano di donne manager esalta ancora una volta le qualità del mondo femminile siciliano. Guardando i dati del Rapporto donne di Manageritalia viene voglia di parafrasare e correggere quella frase che abbiamo sentito tante volte: gli uomini comandano, le donne decidono.

Forse la verità è leggermente più profonda. Per troppi secoli, gli uomini hanno comandato anche se non sapevano decidere, a differenza delle donne che sanno decidere pure non comandano. Saper decidere è un talento, una competenza, una virtù: non è di tutti e non è per tutti. Nella lunga storia maschilista della Sicilia le donne hanno imparato a decidere, spesso senza farlo vedere o senza farsi notare.

Ora le capacità di comando e di decisione possono finalmente venire fuori. E quando si tratta di saper decidere, le donne siciliane mostrano di avere qualche marcia in più. E forse la frase abusata presto suonerà così: in Sicilia le donne comandano e decidono.

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