Fondato a Racalmuto nel 1980

Ester Rizzo racconta le 21 Madri Costituenti

Teresa Mattei 

Ester Rizzo

Riuscire a sintetizzare la vita di Teresa Mattei è  molto arduo. Diede un notevolissimo contributo per la libertà dell’Italia ed un grande apporto all’emancipazione femminile.

Uno spirito ribelle sempre in difesa dei diritti delle donne, dei più deboli e di bambine e bambini. Era chiamata anche “Chicchi” ed era nata nel 1921 a Quartu in provincia di Genova in seno ad una famiglia borghese e antifascista.

Il suo percorso scolastico fu molto travagliato in quanto mentre frequentava il secondo  liceo fu espulsa da tutte le scuole del Regno perché “discuteva in modo indisciplinato  con i docenti” ribellandosi alle regole imposte dall’ordinamento scolastico. Quando cessò la guerra in Abissinia, le autorità fasciste, per festeggiare, imposero alle scuole una manifestazione per strada. Teresa si rifiutò categoricamente dicendo: ”Io odio la guerra e odio le guerre coloniali, odio tutto quello che è violenza”. Per quel comportamento fu ammonita severamente.

Ma Teresa era profondamente disobbediente e quando entrarono in vigore le leggi razziali un suo professore affermò in classe che gli italiani erano una razza ariana, superiore rispetto agli ebrei. A quelle parole  lei si alzò in piedi e con voce ferma disse:” Io esco perché non posso assistere a queste vergogne”. Condotta dal preside fu espulsa immediatamente. Fortunatamente riuscì a sostenere gli esami da privatista ed iscriversi successivamente all’Università in Lettere e Filosofia.

Fece parte della Resistenza, fu catturata dai Tedeschi e selvaggiamente picchiata e violentata per un’intera notte da cinque di quei soldati: uscì da quella terribile esperienza con un rene e vari denti rotti ma soprattutto devastata nella mente. Profondamente umiliata, riuscì a raccontare pubblicamente quegli atroci fatti solo nel 1977.

Il 2 giugno del 1946 venne eletta nel Collegio di Firenze con 5.299 preferenze: era la più giovane tra  le Madri Costituenti, aveva appena 24 anni.

Il suo apporto fu fondamentale per la formulazione dell’articolo 3 della Costituzione, per l’affermazione  dell’uguaglianza tra i sessi e per l’accesso alla professione di magistrata.

In un’intervista del 2006 così ricorda: ”Quando ho fatto alla Costituente la proposta dell’ingresso delle donne nella magistratura, si è alzato un vecchio deputato liberale, tutto scandalizzato e mi ha detto: Ma Signorina… non mi ha chiamato nemmeno onorevole collega – lei non sa che, in certi giorni del mese le donne non ragionano? Non possono fare le magistrate! Allora io gli ho risposto che pensavo che c’erano uomini che non ragionavano mai tutto il mese”

Teresa Mattei era una donna determinata, incisiva, influente, imprevedibile e disobbediente: era scomoda, non “ingabbiata” nelle ferree regole di partito che spesso pretendevano “cieca appartenenza”.

Prima dei comizi le consegnavano dei foglietti con su scritto gli argomenti che doveva o poteva trattare. Lei li stracciava gridando “Io non prendo ordina da nessuno”

Quando nel 1948 rimase incinta senza essere sposata, Palmiro Togliatti e i vertici del Partito Comunista temettero uno scandalo ma lei tranquillamente affermò: “Le ragazze madri in Parlamento non sono rappresentate, dunque le rappresenterò io”. Un altro aspro motivo di scontro furono le affermazioni che fece su Stalin: Teresa, senza remore, affermava che era un dittatore che commetteva nefandezze. Venne così prima emarginata e il 23 aprile del 1955 venne espulsa dal Partito Comunista Italiano.

La delusione fu cocente ma se ne fece una ragione dichiarando che non tutti i mali vengono per nuocere e iniziò ad impegnarsi nel sociale. Si recò in Costarica prendendo a cuore le condizioni disumane dei lavoratori delle piantagioni di caffè e aiutandoli a far valere i loro diritti. Rientrata in Italia concentrò la sua attenzione sui problemi dell’infanzia ed elaborò nuove proposte didattiche.

Nel 1993 fu promotrice di una raccolta firme per il Nobel per la Pace ai bambini di Sarajevo. Non lo ottenne ma riuscì tramite una raccolta fondi a fondare Radio Bambina, un’emittente che dava voce ai bambini e che aiutava quelli bosniaci, in particolare, a ritrovare le proprie mamme.

Teresa Mattei si è spenta il 12 marzo del 2013 a novantadue anni: era l’ultima delle Madri Costituenti rimaste in vita. Una donna, evidentemente, ancora oggi, “scomoda” nel ricordo dell’immenso valore umano, sociale e politico.

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