Fondato a Racalmuto nel 1980

Racalmuto, a “CasaSciascia” le opere di Umberto Leone e Ute Pika

Saranno esposte per tutto il 2021 nella “Stanza dello Scirocco”

Umberto Leone

Per tutto il 2021 la “Stanza dello scirocco”, l’elegante sala di CasaSciascia a Racalmuto, che attualmente accoglie la mostra fotografica di Pietro Tulumello, “Leonardo da Regalpetra”, ospiterà tre grandi sculture lignee di Umberto Leone e Ute Pika.

Un riconoscimento, quello di Leone e Pika, allo scrittore Leonardo Sciascia in occasione delle iniziative per il centenario della sua nascita.

Umberto Leone è nato nel 1961 a Castelvetrano e dopo aver completato studi classici, conosciuto il cantastorie Pino Veneziano, lo accompagna come musicista in giro per l’Italia. Nel 1980 un piacentino in vacanza a Selinunte, lo inizia al lavoro del legno.

Ute Pyka è nata a Francoforte nel 1957. Dopo la laurea in Architettura lavora presso diversi studi a Francoforte. Alla fine degli anni ’80 si unisce a Umberto. Un connubio nella vita e nel lavoro. Vivono e lavorano da tempo a Selinunte, in provincia di Trapani e le opere di sono presenti nelle collezioni di importanti musei e fondazioni come la Fondazione Orestiadi di Gibellina, la Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte di Castel di Tusa, al Palazzo Reale di Giordania e nella sede di Telekom-Arabia a Riyadh. Hanno ricevuto un premio sia dalla nota rivista I.D. Magazine (New-York) sia dalla Fondazione Buttitta (Palermo).

Opera di Umberto Leone e Ute Pika

Il loro sodalizio si sviluppa principalmente nell’ambito di una ricerca artistica sul rapporto uomo-natura: la natura nelle loro opere è reinterpretata come un’energia ed un processo creatore che plasma il tutto e di cui l’uomo é parte integrante. Una stratificazione di cose e fenomeni che contribuiscono a crescere e a modellare la materia. In questa visione la forma e lo spirito sono un tutt’uno e rivelano il linguaggio più profondo della natura.

Gli oggetti della loro indagine sono gli alberi, simbolo della vita vegetale e di unione dinamica tra cielo, terra, e l’uomo. Cominciano così a nascere le prime sculture ‘Eliotropiche’: la sega scandaglia le venature del legno per riaprire varchi attraverso i quali ritorna a filtrare la luce, luce che ha dato vita all’albero prima di venire identificata nel legno.

Opera di Umberto Leone e Ute Pika

Questa particolare tecnica di lavorazione viene impiegata dagli artisti anche per la creazione di mobili-scultura che, al Salone Internazionale del Mobile di Milano, ottengono numerosi riconoscimenti dalla critica e dal mercato, anche oltre i confini nazionali.

Ute Pyka e Umberto Leone, divenuti una sola anima creatrice in questa loro intima ricerca, utilizzano spesso il legno d’ulivo, elemento-simbolo di una mediterraneità ricercata, che diviene fondamento di un pensiero costante: raccontare le pulsioni arcaiche ed ancora arcane che legano l’uomo al linguaggio della natura. Innumerevoli le loro mostre in Italia ed all’estero.

Una bella sinergia tra l’Associazione CasaSciascia, che prosegue la sua attività di raccolta e valorizzazione degli scritti di Leonardo Sciascia, e due straordinari artisti che hanno elevato la Sicilia e Selinunte quale loro luogo dell’anima.

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