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“Chiusura temporanea Scala dei Turchi grave perdita di immagine ed economica”

Così l’Associazione “Scala dei Turchi”. Le preoccupazioni degli operatori del settore. Martedì importante riunione a Palermo. 

Scala dei Turchi. Foto di Angelo Pitrone

La stagione turistica è alle porte e molti visitatori, anche per quest’anno hanno inserito la costa di Agrigento tra le mete preferite. Chi sceglie la Sicilia, da ogni parte del mondo, non può fare a meno di un soggiorno, anche di pochi giorni, a due passi dalla Scala dei Turchi, località italiana più fotografata su instagram nel 2018 con 108.200 hastag, in base alla classifica stilata da Holidu, motore di ricerca per case vacanza. Ma sull’estate 2020 gli operatori turistici della zona e non solo (perché la Scala dei Turchi “traina” il turismo regionale) chiedono rassicurazioni e interventi per una fruizione piena dello scoglio di marna bianca, messo in sicurezza lo scorso anno ma “interdetto” temporaneamente alcune settimane fa. “Non possiamo far trovare transennata la Scala dei Turchi –dicono gli operatori turistici costituiti in un’apposita Associazione – o farla vedere dall’alto o da lontano. Il promontorio a picco sul mare va tutelato, salvaguardato ma riaperto alla fruizione turistica”. In poche parole una Scala transennata è come un Colosseo chiuso e fotografabile solo dai Fori Imperiali. Con una ricaduta negativa, in questo caso, su Roma.

Le preoccupazioni di gestori di case vacanza, b&b, ristoranti, parcheggi e addetti vari al sistema turistico hanno, in queste settimane, manifestato le loro legittime preoccupazioni al sindaco di Realmonte, nel corso di un’apposita riunione tra le parti. E mentre a Realmonte è sempre vivo il dibattito sul destino pubblico o privato della Scala, dibattito che terrà banco nelle prossime elezioni amministrative in programma a fine maggio, la questione si sposta a Palermo all’Assemblea Regionale Siciliana.

Su richiesta dei parlamentari all’Ars Giovanni Di Caro e Roberta Schillaci si riunirà, martedì 11 febbraio alle ore 11.30,  la IV Commissione “Ambiente, territorio e Mobilità” per discutere sulle problematiche connesse alla chiusura temporanera della Scala dei Turchi di Realmonte ed ai riflessi legati al turismo. Alla riunione, oltre ai richiedenti, sono stati invitati l’assessore regionale per il Territorio ed Ambiente Salvatore Cordaro, il dirigente generale del dipartimento regionale dell’ambiente Giuseppe Battaglia, il sindaco di Realmonte Calogero Zicari, i presidenti delle associazioni “Mareamico” e “Marevivo” di Agrigento, il Dott. Ferdinando Sciabbarrà e il presidente dell’associazione “Scala dei Turchi” Cico Siracusa.

Cico Siracusa Presidente Associazione Scala dei Turchi

Proprio quest’ultima associazione, che è composta da operatori turistici, gestori di b&b, case vacanza, parcheggi, attività di ristorazione e residenti della zona, da tempo sollecita interventi per consentire la piena fruizione da parte dei turisti della monumentale Scala di marna bianca.

“La stagione turistica è alle porte – afferma Cico Siracusa– e i visitatori che ogni anno, a migliaia, scelgono di trascorrere giorni di vacanze nel nostro territorio non possono trovare interdetta, seppur in maniera temporanea, una delle attrattive più importanti della Sicilia e non solo. Sarebbe una grave perdita d’immagine ed economica per tutto il sistema turistico della zona. Per questo motivo chiediamo un autorevole intervento di chi ha competenze in materia di Territorio ed Ambiente e siamo fiduciosi nella sensibilità dimostrata dal governo regionale e dall’Assemblea Regionale che in maniera tempestiva hanno accolto la nostra richiesta di audizione per martedì prossimo”.

 

 

 

 

 

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