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“Abitare il Paese”

Al via la quinta edizione del progetto dell’Ordine degli architetti che coinvolge le scuole dell’Agrigentino

Riparte ad Agrigento il progetto “Abitare il Paese”, promosso dal Consiglio nazionale degli architetti e portato avanti, sul territorio provinciale, dall’Ordine degli Architetti di Agrigento, con l’obiettivo “di accendere un faro su una nuova domanda di architettura, intesa come richiesta di cultura, qualità, trasparenza e legalità, partendo dalle giovani generazioni attraverso un’azione di co-progettazione territoriale che ha la sua origine nella Scuola.

ll Progetto nel corso di quest’anno coinvolgerà un gruppo di lavoro più numeroso con gli architetti – tutor Ivana Alletto, Angela Muratore, Mariagrazia Pavone e Claudia Spadaro.

Nell’anno scolastico 2021-2022 l’Ordine degli Architetti ha coinvolto nel progetto, gli alunni di due classi dell’Istituto comprensivo Agrigento Centro, che hanno formulato interessanti proposte per la riqualificazione di due aree della Città dei templi. Quest’anno il progetto coinvolge anche gli alunni di due nuove scuole: il liceo scientifico “Leonardo” di Agrigento e l’istituto comprensivo “Pirandello” di Canicattì.

In particolare, durante il corrente anno scolastico,  gli alunni dell’istituto Agrigento Centro approfondiranno le idee proposte lo scorso anno, mentre gli alunni delle due nuove scuole, unitamente a comunità educanti, come centri culturali, associazioni sportive e associazioni ambientaliste, saranno coinvolti in un progetto di valorizzazione di spazi interni ed esterni agli stessi edifici scolastici con l’obiettivo di migliorare la qualità, non solo della permanenza a scuola, ma anche del pre e del post orario scolastico.

“Anche quest’anno – afferma il presidente dell’Ordine degli architetti Rino La Mendola – promuoviamo, sul territorio provinciale, le attività di “Abitare il Paese”, grazie all’impegno della coordinatrice del progetto Melinda Drago e alla sensibilità dei dirigenti degli istituti scolastici coinvolti. Il progetto stimola gli studenti a esprimere la loro visione sulla valorizzazione degli spazi scolastici e del rapporto di questi con le nostre città”.

“La giornata conclusiva della precedente edizione – aggiunge la coordinatrice del progetto, Melinda Drago – ha messo a confronto le proposte degli studenti con quelle delle comunità educanti, portando sul tavolo di lavoro nuovi input di approfondimento per l’edizione dell’anno scolastico corrente. La nuova edizione vuole partire da queste proposte per lasciare piccoli, ma tangibili, segni sui luoghi oggetto di studio. Il progetto si articolerà in quattro incontri, tre in aula e uno sui luoghi di progetto. Gli incontri inizieranno la seconda settimana di marzo e si concluderanno a fine maggio, con la restituzione grafica dei progetti”.

“Abbiamo aderito con grande entusiasmo al progetto “Abitare il Paese”, perché la cittadinanza attiva e la sostenibilità sono temi portanti della nostra offerta formativa – spiega Rosellina Greco, dirigente dell’istituto Agrigento Centro – Lo scorso anno abbiamo avuto il ruolo di scuola pilota e la partecipazione alla quinta edizione consentirà di approfondire il proficuo percorso formativo già avviato che ha portato gli alunni a ripensare gli spazi urbani progettando strategie di riqualificazione a esprimere la loro visione di città intelligente e sostenibile del futuro e, soprattutto, riflettere sul valore dell’architettura come bene collettivo”.

“Abbiamo colto subito l’opportunità di partecipare a questo progetto – dice Giusy Migliorini, docente alla scuola “Pirandello” dell’istituto comprensivo “Rapisardi” e architetto – perché riteniamo sia utile a sensibilizzare i ragazzi e far sì che vedano l’ambiente che li circonda in modo migliore, a insegnare loro a pensare il loro quartiere e i luoghi in cui abitano nel rispetto di ciò di cui dispongono”.

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