“Noi vogliamo Palma pulita”

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Non è uno spot ma la denuncia degli alunni della IV C della scuola “San Giovanni Bosco” di Palma di Montechiaro al termine di una iniziativa di educazione ambientale.

“Noi vogliamo Palma pulita”. Quello che può apparire un semplice spot è invece una vera e propria denuncia che gli alunni della IV C del plesso “San Giovanni Bosco” di Palma di Montechiaro hanno lanciato al termine di una iniziativa di educazione ambientale. Se gli spazi di pertinenza della scuola sono mantenuti puliti, grazie anche ad un intervento congiunto di alunni, mamme, docenti e collaboratori scolastici, lo stesso non si può certo dire per l’area adiacente l’edificio scolastico. Erbacce nello spazio di terreno che c’è tra la scuola e la cappella della Madonna del Castello, rifiuti di ogni genere nella scalinata che unisce la trafficatissima via Carlo Marx con la via Vespucci, una vera e propria discarica a pochi metri della scuola, con un contenitore dei rifiuti capovolto da mesi e tanti sacchetti d’immondizia nel tempo dati alle fiamme.

“E’ così difficile mantenere pulito l’ambiente che ci circonda?”: questa la “provocazione” lanciata dalla comunità scolastica che fa capo all’Istituto comprensivo “Cangiamila” diretto dal preside Eugenio D’Orsi. Una lezione sul rispetto dell’ambiente, sull’importanza del riciclo, sulla raccolta differenziata che ha avuto come aula il cortile della scuola e come “alunni” anche i genitori.  Nelle aiuole della scuola i genitori e gli alunni hanno piantato colorate azalee, dando un tocco di eleganza all’ingresso del plesso.

“L’iniziativa di oggi è molto educativa, sia per piccoli che per grandi – ha commentato una mamma mentre, con guanti di lattice nelle mani, estirpava erba- e  fa capire anche a noi adulti l’importanza di mantenere pulito tutto ciò che ci circonda”.

La partecipazione dei genitori rientra nell’iniziativa voluta dal preside D’Orsi di aprire le porte alle famiglie durante le attività didattiche, in questo mese di maggio.

“Con piccoli gesti, ma significativi – ci ha detto l’insegnante Gaetana Bonsignore, che ha coordinato l’iniziativa insieme ai docenti Gaspare Aleo, Lina Vaccaro e Rita Napoli – abbiamo lanciato un importante appello: un ambiente comune, di tutti, può mantenersi pulito solo se ognuno di noi fa la propria parte, rispettando le regole “

Piccoli gesti di cittadinanza attiva in un giorno particolare. Il sacrificio di Giovanni Falcone e degli uomini della sua scorta è stato ricordato non con mega cerimonie e parate commemorative ma con semplici pratiche di quotidiana legalità.

 

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