“Vi racconto il mio liceo”

di | 7 Mag 21

Ricordi. Il filosofo Alfonso Maurizio Iacono racconta gli anni che lo videro studente al liceo classico “Empedocle” di Agrigento. “Come ci si conosce al liceo, non ci si conosce da nessun’altra parte”.

Alfonso Maurizio Iacono negli anni in cui frequentava il Liceo Empedocle

Alfonso Maurizio Iacono negli anni in cui frequentava il Liceo Empedocle

Qualche anno fa ci siamo rivisti tutti, quasi tutti. Sto parlando degli alunni della III D del Liceo Classico Empedocle di Agrigento. Grazie alla tenacia del nostro compagno di classe Peppe Pace (al secolo dott. Giuseppe Pace) nella non facile impresa di rintracciare gli ex compagni di scuola sparsi un po’ dovunque, con qualche apprensione iniziale, molta emozione e un po’ di ironia, ci siamo incontrati. Ho visto nei loro volti il tempo trascorso in me e nei loro occhi molto di ciò che eravamo e siamo ancora.

Negli anni ’60 le alunne portavano ancora il grembiule nero (fino alla quinta ginnasio anche i calzini bianchi) e arrivavano a scuola alla chetichella prima delle 8,25. Gli alunni, che, secondo regolamento, avrebbero dovuto indossare una giacca, aspettavano fuori il suono della campanella per potere entrare, guardando passare le ragazze e soffrendo della distanza e del desiderio. Le classi, tranne la sezione E, erano ripartite per sesso: maschili le sezioni A,B,D e femminile la C. Tutto questo stava cominciando a sgretolarsi, mentre si faceva luce una nuova consapevolezza critica nei modi di essere, nei costumi, nelle relazioni. Il ’68 si avvicinava e già in quegli anni cominciava a emergere il bisogno di una maggiore libertà individuale e collettiva.

E’ incredibile come non ci si renda conto dell’importanza e dell’influenza che gli anni del liceo hanno sulla vita futura di tutti gli alunni. E’ in quel periodo che si accendono le lampadine delle nostre scelte o non scelte. E’ in quell’epoca che si formano le grandi amicizie spesso destinate a mantenersi tutta la vita. O almeno questo è il mio caso. Con alcuni dei miei ex compagni di classe e anche di scuola mi sento e mi vedo spessissimo e soprattutto condivido con loro gli eventi, buoni e cattivi, felici e tristi. Lo confesso qui: questo resta per me, che vivo da molti anni in Toscana, dove ho per mia fortuna grandi affetti e grandi amicizie, una delle risorse più importanti della mia vita. Non è soltanto nostalgia degli anni giovanili, è presenza reale, che ha sì le sue radici nel passato, ma nel senso della sincerità e solidità di relazioni di amicizia durata nel tempo e in mezzo a molte vicende.

E poi, come ci si conosce al liceo, non ci si conosce da nessun’altra parte. Dei miei docenti voglio ricordarne due. Il primo è il professor Stefano Macaluso di Latino e Greco, che sapeva anche di Filosofia. Piccoletto, grande fumatore, timido e deciso, credeva in ciò che faceva e lo faceva bene. Un giorno, a proposito del lavoro che ciascuno di noi avrebbe dovuto intraprendere, ci suggerì di riflettere sulla scelta di un’attività svolta con avversione o indifferenza e esclusivamente finalizzata al guadagno. Era preferibile non vivere per otto, dieci ore al giorno per poi vivere nelle ore del tempo libero? Potendo scegliere, era questa la scelta che dovevamo perseguire? Ho portato con me questo insegnamento tutta la vita.

Immagine 091

Il secondo è il professor Ubaldo Mirabelli, di Storia dell’Arte. Rivoluzionò quello che era per noi il tradizionale modo di apprendere. Ci fece fare seminari alla presenza del pubblico, ma soprattutto ci insegnò veramente a comprendere e ad amare l’arte in un modo che mi è rimasto dentro.

Il preside di allora era il professor Giovanni Vivacqua, un filosofo. Lo era nei modi, nei toni, nell’ironia, nella riservatezza. Autorevole ma mai autoritario. Infine, desidero ricordare un mitico viaggio organizzato dal Liceo, quello in Grecia. Giorni straordinari passati insieme al mitico professor Edoardo Pancamo. Non era l’epoca dei voli low cost. Andammo in nave, dove dormivamo, e fu la scoperta del mondo, lo stare fuori e lo stare insieme. Quasi un rito di iniziazione, inconsapevole e gioioso.

Alfonso Maurizio Iacono

Facemmo l’esame di maturità nell’estate del 1967. Quattro scritti, nove materie con i riferimenti degli anni precedenti. Fu dura. Poi un giorno, esattamente il 16 ottobre 1967, facemmo a S. Leone l’ultima partita di calcio fra noi e l’ultimo bagno a mare. Dopo, ognuno di noi partì per andare a cercare la propria strada. L’abbiamo trovata? O la stiamo ancora cercando? Forse, come accade quasi sempre, tutt’e due le cose. Di sicuro partimmo da lì, da quel Liceo Empedocle che ha già compiuto brillantemente centocinquantatre anni. Auguri mio vecchio Liceo!

IL MIO LICEO (pubblicato in Il futuro ha un cuore antico. Memorie e identità, a cura di F. Patti, G. Pennica, A. Russello, Centro Culturale Editoriale Pier Paolo Pasolini, Agrigento 2012)

4 Commenti

  1. Avatar

    Mitico Maurizio. Io ero un anna più giovane ed in sezione E …

    Rispondi
  2. Avatar

    Ciao Maurizio,mi sono identificato pienamente nei tuoi ricordi del liceo Empedocle,al quale ho dedicato uno dei miei libri:”LE PIANTE MEDICINALI DELLA VALLE DEI TEMPLI”,se mi dai il tuo indirizzo te lo invio in dono,un abbraccio! aldo lo curto

    Rispondi
    • Avatar

      Ciao Aldo, mi farebbe piacere! L’indirizzo sicuro è:
      Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, via P. Paoli, 15, 56126 Pisa.
      Grazie.
      Ti abbraccio Maurizio

      Rispondi
  3. Avatar

    Anch’io vorrei trovare il libro di cui scrive Maurizio. Lo ho cercato alla libreria Feltrinelli di
    Catania ma non l’ho trovato.
    Dove posso trovarlo e possibilmente farmelo pervenire peer corrispondenza?

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

About Alfonso Maurizio Iacono

Avatar PENSIERI DIVERSI di ALFONSO MAURIZIO IACONO. Dipartimento Civiltà e Forme del Sapere, Università di Pisa. Appunti e commenti sul presente, con uno sguardo alla storia, all'arte e alla filosofia.

Connect

View all Posts

Articoli

Cerca nell’archivio

Archivi


Facebook