Una Maestra da 10 e lode e bacio in fronte

da | 9 Mag 22

Storie e ricordi. Rosina La Rocca. La scuola la sua vita. I bambini “veri tesori”

La Maestra Rosina La Rocca

Un famoso stilista in una intervista alla domanda dell’intervistatrice su cosa avrebbe voluto rimanesse del suo operato rispose: mia moglie è un’insegnante di scuola elementare ed io vorrei essere come lei. Le mie sfilate durano una stagione o poco più, di lei ci sono alunni che finché vivono si ricordano di ciò che ha lasciato.

È proprio vero della tua maestra conserverai sempre il ricordo. Della mia Cara maestra Rosina ancora oggi ricordo la voce e lo sguardo dolce e attento ad ogni più piccolo particolare, ricordo la tenerezza e la fermezza con la quale riusciva ad interagire con ognuno di noi.

Scuola Elementare Racalmuto. Anno scolastico 1972-73 

Ricordo l’eleganza e la raffinatezza dei modi. Paoletta vieni tu alla lavagna a disegnare, io non sapevo di essere in grado di farlo, lei si. Paoletta oggi mettiti vicino a Tanina, io pensavo che avessi fatto qualcosa di sbagliato, ma lei sapeva che a Tanina faceva piacere avermi vicino e che avrei potuto aiutarla, ma anche che Tanina avrebbe aiutato me a comprendere l’importanza della condivisione.

Lei riusciva a farci sentire tutti speciali, ognuno di noi aveva un compito speciale, chi nella poesia, chi nella matematica, chi nella lettura, chi nell’organizzare attività, nessuno veniva escluso. Il sabato facevamo un’attività speciale, importante, diceva lei, il “quaderno del direttore” , dovevamo stare particolarmente attenti, il tema o il riassunto, il compito di matematica con un problema o esercizi da risolvere, e attenzione alla scrittura perché il direttore lo avrebbe letto.

Una cosa che mi faceva piacere era quella della consegna dei famosi bigliettini nella classe del Professore Restivo, tutti maschi e dove c’era il ragazzino che mi piaceva (che detto internos era suo figlio). Chiamava me e la mia compagna di banco Ivana, scriveva qualcosa su quel biglietto, ci raccomandava di stare attente e noi, ambasciatrici onorate del compito assegnato, partivamo per la missione speciale, attendavamo la risposta scritta nello stesso bigliettino, e via in classe. Missione compiuta!!

Rosina La Rocca con il marito, il prof. Salvatore Restivo

Grazie Paoletta, 10 e lode e  bacio in fronte. Alla fine dell’anno scolastico chiedeva a me e alla mia amica Ivana di andarla a trovare e alla fine di quell’incontro, nel quale mangiavamo biscottini, lei ci regalava il quaderno delle vacanze. Voleva che coltivassimo l’interesse e l’amore per lo studio. Per me quel quaderno era un dono prezioso e durante l’estate centellinavo le pagine e non vedevo l’ora di riportarlo in classe per far vedere quello che avevo fatto.

La Maestra Rosina La Rocca per ben 44 anni ha insegnato nella scuola elementare di Racalmuto. Non un normale lavoro di insegnante il suo, ma una vera e propria missione portata avanti con grande professionalità, ma soprattutto con passione ed entusiasmo. Volendo sarebbe potuta andare in pensione molto prima, ma l’idea di lasciare quel mondo che riempiva la sua vita di gioia  “facendomi sentire – diceva – utile alla società e soprattutto ai bambini, i migliori tesori che la vita mi ha offerto, mi fa star male. Quando io torno a casa mi porto dietro i sorrisi che accompagnano i loro successi quando prendono un bel voto, rifletto sulle loro piccole delusioni, sui loro desideri e dico a me stessa devo fare di più, molto di più e l’indomani torno a scuola ancora più motivata. Cosa può esserci di più bello della scuola? Il profumo della polvere dei gessetti non ha pari”.

Rosina La Rocca con Leonardo Sciascia, suo collega alla scuola elementare di Racalmuto

Si, Rosina La Rocca era proprio una maestra da 10 e lode e bacio in fronte.

1 commento

  1. Sergio Brucculeri

    Era una persona davvero speciale…. eravamo parenti e conservo il suo ricordo come quello del marito e dei suoi genitori

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