In un libro la carriera del poliziotto Messana, dal fascismo alla Repubblica

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ANTEPRIME. E’ appena stato pubblicato da Laterza il libro di Vittorio Coco Polizie speciali. Dal fascismo alla repubblica. Lo storico ricostruisce le carriere di alcuni importanti funzionari di polizia che hanno attraversato il ventennio. Grande attenzione al questore di Racalmuto Ettore Messana

A partire dal 1942 il confine orientale italiano fu il teatro di una violentissima repressione antipartigiana. Protagonisti ne furono gli uomini dell’Ispettorato generale di pubblica sicurezza, che contribuirono a spargere il terrore in tutta la regione. Non si trattò di una violenza improvvisata ed estemporanea, ma l’estremo risultato di una consumata esperienza maturata sul campo. Negli anni Trenta, infatti, molti di loro avevano già fatto parte di organismi che avevano efficacemente contrastato la mafia siciliana e il banditismo sardo. 

E’ la tesi del libro di Vittorio Coco Polizie speciali. Dal fascismo alla repubblica, pubblicato in questi giorni da Editori Laterza. Nel volume, lo storico ricostruisce il comportamento di alcuni alti funzionari di polizia che fecero i conti col fascismo e che, al termine del ventennio, trovarono collocazione nella nuova Italia repubblicana. Molti furono impegnati in corpi speciali di polizia, come l’Ispettorato per la lotta al banditismo in Sicilia che fu guidato proprio da Messana nell’immediato secondo dopoguerra.

Si trattava di corpi speciali di polizia, sostiene Coco, che il regime fascista aveva creato sul modello delle contemporanee strutture di indagine politica come l’Ovra, ma di cui si potevano ritrovare dei precedenti già nella Grande Guerra e nella tarda età liberale.

Fu proprio in queste circostanze che cominciò a formarsi quel ristretto gruppo di specialisti che, tra utopie d’ordine e ambizioni personali, nel corso dei rivolgimenti politici di un trentennio seppero imporsi come riconosciuti professionisti del settore. Dopo il crollo del fascismo, infatti, nonostante un passato di compromissioni con il regime, li ritroveremo ancora una volta in Sicilia, per fronteggiare la rinnovata emergenza dell’ordine pubblico.

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