“Trame”, quando la mafia non resiste all’ “invasione della cultura”

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Presentata a Lamezia Terme la sesta edizione del Festival dei libri sulle mafie. Gaetano Savatteri, direttore artistico dell’evento: “È bello che il nome di una città che nei decenni scorsi è stato legato soprattutto a episodi tragici, ora sia connesso a un Festival dedicato alla cultura e all’antimafia”.

Da sinistra: Caputo, Mascaro, Savatteri, Soluri.

Da sinistra: Caputo, Mascaro, Savatteri, Soluri.

Si è tenuta oggi, all’interno delle affrescate mura della sala ‘Giuseppe Perri’ a  Lamezia Terme, a Palazzo Nicotera, la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di Trame Festival dei libri sulle mafie, a ventiquattr’ore dall’inizio ufficiale della rassegna.

Intervenuti il sindaco della Città Paolo Mascaro, già presente in tutte le tappe d’avvicinamento del Festival, Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame e Gaetano Savatteri, direttore artistico del Festival, il Presidente dell´Ordine dei Giornalisti Calabria Giuseppe Soluri e molti dei partners culturali del festival.

«È bello che il nome di una città che nei decenni scorsi è stato legato soprattutto a episodi tragici, ora sia connesso a un Festival dedicato alla cultura e all’antimafia» ha esordito  Gaetano Savatteri, coordinatore del meeting.

Gaetano Savatteri

Gaetano Savatteri

Dopo aver dato la notizia dellaccordo con la casa editrice Melampo, che, a seguito di un concorso letterario dedicato agli under 35, porterà alle stampe un’inedita opera dedicata ai temi del Festival, il direttore artistico ha poi passato in rassegna alcuni degli incontri più significativi che caratterizzeranno la cinque giorni di Trame. Indice sulla presentazione di Origami, un inserto de La Stampa dedicato alla Calabria, sugli appuntamenti cinematografici, sugli incontri con gli organi di Legambiente e sui workshop in collaborazione con l’ordine dei giornalisti regionale. Presente a tal proposito anche Giuseppe Soluri, presidente dell’ordine dei giornalisti della Calabria a promuovere il workshop dedicato al giornalismo d’inchiesta che avrà luogo giovedì 16 (sarà tenuto da Federica Angeli e Corrado Formigli) e fornirà, inoltre, dei crediti formativi per i giornalisti che vi si iscriveranno.

«Lamezia sta combattendo e sta vincendo la lotta alla mafia. Questo è il territorio che ha il maggior numero di processi e condanne per mafia e tutto questo è anche grazie all’invasione attuata dalla cultura. Trame ha inciso e sta incidendo su vasti strati della cittadinanza» ha sottolineato Paolo Mascaro«La location della manifestazione,» ha aggiunto il Primo Cittadino «è importante considerato che si tiene in un centro altamente frequentato dai giovani della città».

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Ringraziamenti finali di Armando Caputo rivolti alle associazioni della città, a tutti gli sponsor e i partner sparsi per la Penisola e ai volontari, vera anima del Festival.

La conferenza è stata tradotta nella lingua dei segni (LIS) dall’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi Onlus sezione di Catanzaro, che anche quest’anno parteciperà ad alcuni incontri durante tutto l’arco della manifestazione che da domani, fino alla giornata conclusiva di domenica 19, animerà le piazze della città della Piana.

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