Trame, il giorno di Sciascia

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Al Festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, diretto da Gaetano Savatteri, il ricordo di Leonardo Sciascia a trent’anni dalla scomparsa. Inaugurata la mostra fotografica di Angelo Pitrone. Un lungo applauso ad Andrea Camilleri.

Gaetano Savatteri e Angelo Pitrone presentano la mostra dedicata a Sciascia

Sciascia apre Trame, il festival dei libri sulle mafie. Un omaggio al grande scrittore racalmutese a Lamezia Terme, tra le città più importanti e affascinanti della Calabria. Sciascia c’è. Presenza discreta, il cui nome e pensiero aleggiano anche tra i ragazzi-volontari di Trame che oggi hanno scelto proprio lo scrittore siciliano alla prova di maturità (tendenza che si allinea più o meno ai dati statistici forniti da Skuola.net che dichiara che su 10 studenti, 6 non hanno mai letto Sciascia) scrivendo del capitano Bellodi e del Giorno della civetta, tra i primi romanzi in assoluto a parlare di mafia e di connivenza tra potere politico-mafioso. Nel trentennale della scomparsa, Sciascia apre Trame con Gaetano Savatteri, direttore artistico del festival, che domenica chiuderà la kermesse con la sua Intervista impossibile a Leonardo Sciascia, con Ninni Bruschetta e Laura Cannavò e la regia di Giuseppe Dipasquale.

Sciascia c’è, negli scatti di Angelo Pitrone che ha inaugurato, all’interno del chiostro San Domenico, dove si svolge parte del festival, la mostra Quasi vedendosi in uno specchio curata da Salvatore Ferlita. Uno Sciascia intimo, quello raccontato negli scatti di Pitrone, a passeggio nella campagna della Noce, mentre prende appunti nel suo studio, con Ferdinando Scianna alla festa del Monte, in posa assieme alla moglie Maria o mentre riceve la cittadinanza onoraria di Grotte. “Sciascia era un intellettuale che amava molto la fotografia. Per molti è stato un punto di riferimento – ha detto Pitrone parlando al pubblico di Trame – era una persona timida, che non amava il protagonismo, le luci della ribalta. Ma eccezionalmente, negli ultimi anni della sua vita, mi ha concesso il privilegio di sue pose che per la prima volta presento in questa mostra“.

Il Festival continuerà fino a domenica. Tanti gli appuntamenti in programma.

Tutto attorno al tema della sicurezza e ai versi di Primo LeviVoi che vivete sicuri…”. Un altro omaggio da Trame all’autore di Se questo è un uomo a cent’anni dalla nascita. Da Sciascia a Levi ad Andrea Camilleri. Allo scrittore di Porto Empedocle, Gaetano Savatteri ha inviato, in questi giorni di preoccupazione e apprensione per la sua salute, un simbolico e caloroso abbraccio accolto dall’applauso del numeroso pubblico (che ha seguito anche l’incontro sulle donne che alzano la testa, parlando del libro di Ester Rizzo Le ricamatrici, il focus su migranti e sicurezza, la conversazione con Nicola Gratteri e la proiezione del documentario Quasi12 di Gero Tedesco) di questo festival dove scrittori e lettori, parole e suoni, libri, arte e cibi s’intramano tra loro.

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