Sta a noi e solo a noi la vittoria contro il Covid

di | 8 Mag 21

Vaccini. Auguriamoci che in tanti, dopo la prima dose ricevuta, si presentino serenamente nei nostri centri vaccinali

Simona Carisi

Il Ministero della Salute garantisce che la seconda dose di vaccino AstraZeneca non avrà controindicazioni per coloro che hanno ricevuto la prima dose. Il Comitato Tecnico Scientifico si è espresso attraverso una circolare ( Ministero della Salute: Redazione DottNet) ribadendo che le trombosi rare si sono verificate solo dopo la prima dose. E’ stato condotto uno studio in Danimarca e Norvegia sugli eventi arteriosi, la tromboembolia venosa, la trombocitopenia ( diminuzione del numero delle piastrine circolanti) ed i dati sono rassicuranti.

Purtroppo, ed è comprensibile, la paura ha preso il sopravvento su molti (in Sicilia 5 casi fatali dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneza ancora in corso di accertamento scientifico), ma l’Agenzia Europea per i medicinali segnala meno casi previsti di eventi tromboembolici su 5 milioni di vaccinati. Questo ci fa comprendere quanto importante sia superare l’angoscia causata dalla somministrazione vaccinale, rispetto quel che sta accadendo in questa pandemia da Covid-19, che all’inizio del mese di Aprile  2021 ha colpito più di 130 milioni di persone in tutto il mondo e 2,8 milioni sono morte.

Auguriamoci che in tanti dopo la prima dose ricevuta, si presentino serenamente nei nostri centri vaccinali predisposti dalla nostra Asp: Hub del villaggio Mosè e Ospedale San Giovanni di Dio ad Agrigento e tutti i presidi organizzati in tal senso, per ricevere la seconda dose del vaccino AstraZeneca, senza dimenticare mai che il tempo velocemente trascorre, tanto da far discutere sul terzo richiamo ai medici e agli over 80 nel mese di Novembre. Almeno in Gran Bretagna la terza dose ci sarà. Ovviamente se ciò succederà anche in Italia la dose vaccinale sarà “aggiornata” contro le varianti.

Pfizer/BioNTech aveva già parlato di un richiamo a 6-12 mesi dalla seconda dose e da lì in poi di un richiamo annuale. In realtà, si aspettano risultati più precisi e  si procederà in base ai dati clinici che nel corso del tempo si osserveranno.

Mentre si discute sulla terza dose di richiamo, è pronta la circolare del Ministero della Salute, sulla seconda dose di Pfizer e/o Moderna che si somministrerà, entro e non prima i 42 giorni dalla prima dose, tempo che non inciderà negativamente sulla efficacia della risposta immunitaria. Quindi non più 21 giorni per Pfizer dalla prima dose e non più 28 giorni per Moderna.

E’ chiaro che con il Covid-19 tutto può essere rivisto, rielaborato e ricambiato, ma al momento i dati scientifici hanno evidenziato ottima immunogenicità del vaccino con risposte immunitarie in termini percentuali alte nella difesa contro la malattia da coronavirus e complicanze legate all’infezione.

E allora buon vaccino a tutti, ma, soprattutto, serenità nell’affrontare ciò che ci libererà da un mostro incalzante che non vuol cedere e sparire dalla nostra vita. Sta a noi e solo a noi la vittoria contro il Covid-19

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Simona Carisi SALUTE di SIMONA CARISI. Medico chirurgo, specialista in immuno-ematologia. Se il sintomo c'è..........

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