“Spiagge e Fondali Puliti”, la scuola scende in campo con Legambiente

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Monitoraggio dei rifiuti da spiaggia (beach litter) del tratto di costa compreso tra la foce del fiume Akragas e Maddalusa (spiaggia Babbaluciara), insieme agli alunni delle classi prime del plesso Castagnolo dell’Istituto Comprensivo “Esseneto Agrigento”.

«L’ambiente marino-ricorda e raccomanda Legambiente- costituisce un patrimonio prezioso che deve essere protetto, salvaguardato e, ove possibile, ripristinato al fine ultimo di mantenere la biodiversità e preservare la diversità e la vitalità di mari ed oceani che siano puliti, sani e produttivi».

Alla luce di questo obiettivo anche quest’anno il Circolo Rabat di Legambiente, in collaborazione con gli Uffici delle Riserve Naturali “Macalube di Aragona” e “Grotta di Sant’Angelo Muxaro”, ha organizzato il monitoraggio dei rifiuti da spiaggia (beach litter) del tratto di costa compreso tra la foce del fiume Akragas e Maddalusa (spiaggia Babbaluciara), insieme agli alunni delle classi prime del plesso Castagnolo dell’Istituto Comprensivo “Esseneto Agrigento”.

In contemporanea, ed in collaborazione con Agrigento Punto a Capo, la Fiab SSST Agrigento e la comunità “Maddalusa riserva Naturale”, rappresentati rispettivamente da Mario Aversa, Franco Tedesco e Domingo Profita, è stata effettuata una pulizia straordinaria dell’area della foce del fiume Akragas, “per focalizzare l’attenzione su questa area, oggi in forte degrado, che presenta elementi di notevole interesse sia dal punto di vista naturalistico (in particolar modo nell’avifauna) che archeologico quale sede dell’antico porto di Akragas”.

“I ragazzi ed i partecipanti-commenta- Legambiente- hanno avuto modo di osservare e riflettere sui tipi di rifiuti e sulle diverse provenienze degli stessi, come ad esempio l’abbandono in loco o lo spiaggiamento dovuto a mareggiate o vento o ancora le conseguenze dovute  alle attività svolte nell’entroterra, quali l’abbandono di rifiuti nelle campagne che finiscono prima o poi per raggiungere i fiumi e le discariche abusive lungo le loro sponde e anche la cattiva depurazione; in questi ultimi casi i rifiuti arrivano sulle spiagge o in mare attraverso foci di fiumi, canali e scarichi mal funzionanti”.

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