Spiagge e fondali puliti. “Le cattive abitudini sono assai dure a morire”

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Il commento di Claudia Casa, direttore regionale di Legambiente, a conclusione della campagna “Spiagge e fondali puliti– Clean up the Med 2016” che ha registrato impegno e partecipazione da parte dei volontari.

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Partecipazione e impegno hanno caratterizzato la campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti– Clean up the Med” che ha visto protagonisti i volontari e gli attivisti del Circolo Rabat di Agrigento in collaborazione con gli operatori ed i volontari del Servizio Civile delle Riserve Naturali “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” e “Macalube di Aragona” e che ha visto prodigarsi nelle operazioni di pulizia gli alunni della Media “Castagnolo” insieme ad un gruppo di giovani immigrati dell’associazione Aquarinto, beneficiari del programma nazionale Politiche dell’Asilo.

“Lo spirito della storica campagna di Legambiente-afferma Claudia Casa, direttore regionale dell’associazione- è stato colto e rispettato in pieno da tutti i partecipanti, giovani e meno giovani, tutti armati di buona volontà e soprattutto di quel senso che è insieme di responsabilità, di appartenenza e quindi di rispetto verso il territorio in cui si vive e che troppo spesso difetta a noi cittadini”.

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“La spiaggia interessata dalla pulizia-aggiunge Claudia Casa– vale a dire il tratto che dallo Stabilimento della Polizia di Stato conduce alla fine del lungo Viale Le Dune, ha purtroppo rivelato anche quest’anno come vi sia ancora molto da fare per incrementare questo senso civico e l’amore che ne discende per il cosiddetto Bene Comune: nel corso della pulizia effettuata sono stati riempiti decine e decine di sacchi con rifiuti di ogni genere, soprattutto plastica, che alla fine della mattinata l’impresa addetta al servizio di raccolta dei rifiuti ha provveduto opportunamente a rimuovere”.

“Abbiamo potuto riscontrare che le cattive abitudini sono assai dure a morire – continua il direttore regionale di Legambiente Sicilia – ma, per contro, quello che ci lascia ben sperare è proprio questa voglia di mettersi in gioco e di essere protagonisti di una svolta radicale dimostrato da tutti i ragazzi che hanno partecipato. Questo atteggiamento non è ovviamente frutto del casoquanto piuttosto di un percorso di formazione che, ormai da diverso tempo, ha dato agli interventi di educazione ambientale grande spazio. Siamo perciò grati alla dirigente ed al corpo docente dell’Istituto Comprensivo “Esseneto” per aver compreso l’importanza sia dei progetti che ogni anno proponiamo alle scuole di ogni ordine e grado che quella dei momenti di verifica e di messa in pratica di quanto appreso, come può essere appunto la partecipazione alle nostre campagne”.

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Per quanto riguarda il coinvolgimento dei giovani migranti dell’associazione Acquarinto – conclude Claudia Casa-auspichiamo che questo rapporto possa in breve tempo intensificarsi al fine di offrire nuove opportunità di inclusione ed integrazione attraverso lo strumento del volontariato a beneficio della collettività, una maniera utile per superare i pregiudizi e costruire al contempo sentimenti di pace e di fratellanza tra i popoli”.

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