“Sono le plastiche a contaminare prevalentemente la spiaggia di Maddalusa”

di | 3 Mag 21

Così Daniele Gucciardo, presidente del Circolo Rabat, a margine dell’iniziativa “BEACH LITTER 2021”

Volontari all’opera sulla spieggia di Maddalusa

“Sono ormai sempre di più i cittadini che, in forma singola o variamente associata, si adoperano per fronteggiare il degrado ambientale, soprattutto quello che affligge gli ambienti naturali ed in particolar modo le spiagge”.

Così Daniele Gucciardo, presidente del Circolo Rabat Legambiente di Agrigento, a margine dell’iniziativa “BEACH LITTER 2021” , che nella mattinata di ieri, domenica 2 maggio,  ha visto impegnati gli attivisti del Circolo “Rabat” e  gli operatori delle riserve naturali “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” e “Macalube di Aragona” in un laboratorio di “Citizen-Science” che ha coinvolto un folto gruppo di volontari – composto in prevalenza da nuclei familiari – nelle attività di monitoraggio dei rifiuti spiaggiati che, dal 2014, ogni anno precedono la tradizionale campagna “Spiagge e Fondali Puliti”, programmata per la metà di maggio.

“In tale ambito l’attività della Beach litter è un valore aggiunto – aggiunge Gucciardo –  in quanto ha lo scopo di far conoscere in maniera scientifica, quindi andando più a fondo, da dove origina il problema e quali possono essere le soluzioni da adottare. È proprio a seguito delle risultanze del nostro monitoraggio del 2018, ad esempio, che si è arrivati ad ottenere il divieto per la produzione dei cotton fioc non biodegradabili e non compostabili “.

“Purtroppo – prosegue il presidente del Circolo Rabat –  anche quest’anno i nostri volontari si sono imbattuti prevalentemente in rifiuti di plastica, di dimensioni variabili ma potenzialmente tutti destinati a trasformarsi in microplastiche e quindi ad entrare nella catena alimentare ed a finire nei nostri piatti. Di tutto questo dobbiamo informare insistentemente – conclude Gucciardo –  la gente, ed il modo più efficace per sensibilizzarla ci sembra proprio il coinvolgimento, la presa di coscienza diretta e la conseguente responsabilizzazione”.

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