Siamo sindaci o caporali?

di | 20 Gen 15

PROPOSTE E SILENZI. Impazza il dibattito sull’unione amministrativa tra Grotte e Racalmuto. Intervengono esponenti politici, magistrati, studiosi, intellettuali, comitati civici. Scoppiano liti di campanile e arrivano proposte concrete. Ma i due sindaci di Grotte e di Racalmuto, Paolino Fantauzzo ed Emilio Messana, restano in silenzio. Forse pensano a come arrivare indenni a fine serata o a fine mandato. Ma sono sindaci o caporali di giornata?

Tasci e paraccara, grottesi e racalmutesi, i lupi di Sciascia, lo scisma valdese, cultura e tradizioni, ingegno e cultura. C’è di tutto in questo dibattito, aperto il 3 gennaio scorso da Salvatore Alfano dalle pagine di questo giornale, sulla possibilità di unire amministrativamente i Comuni confinanti e vicini di Grotte e di Racalmuto. Battaglie di campanile e speranze di salvezza si intrecciano attorno a un tema che, come si è visto, anche dai molteplici interventi su facebook e sul sito Regalpetra Libera, sollecita molte discussioni e che, secondo molti, è anche una via d’uscita alla crisi demografica ed economica dei due Comuni, realizzando peraltro non pochi risparmi, a partire da quelli relativi al personale e alle cariche pubbliche.

Paolino Fantauzzo ed Emilio Messana

Paolino Fantauzzo ed Emilio Messana. Cchiù longa è la pinsata, cchiù grossa è la minchiata?

Si può essere d’accordo o meno, e le posizioni espresse in queste settimane sono molteplici. Si pongono problemi di identità e perfino toponomastici sul futuro nome di questa unione amministrativa: Regalpetra o Racalmare? Grotte-Racalmuto? Le Grotte di Racalmuto? Racalmuto delle Grotte? Racalgrotte? Insomma, c’è da sbizzarrirsi.

Ma in questo bailamme, che ha coinvolto centinaia di persone con poesie, battute, commenti, ironie e perfino con richiami romantici agli amori incrociati tra uomini e donne dei due paesi, secondo un’antica tradizione di “matrimoni misti”, risuona assordante il silenzio dei due sindaci. I primi cittadini dei due paesi chiamati in causa tacciono e, forse, pensano.

Pensano a quale posizione assumere in questo dibattito? Pensano a come realizzare questo progetto? Pensano a come contrastarlo? Pensano alle convenienze? Pensano al futuro di questo Comune futuro? Pensano al nome da dare alla nuova entità amministrativa? Pensano alle mosse da mettere in campo? Pensano a cosa ne sarà di loro, quando si andrà alle elezioni di Regalpetra, Racalmare o comunque si chiami? Pensano ai ritorni economici? Pensano ai pro e ai contro? Pensano ai vantaggi e agli svantaggi?

Di certo stanno pensando qualcosa. Ma non parlano. Invitati da Lillo Bongiorno, peraltro esponente della maggioranza che sostiene a Racalmuto Emilio Messana, i due sindaci restano pensosi e silenti. Ora, noi non siamo certo tra quanti ritengono che “cchiù longa è a pinzata, cchiù grossa è a minchiata”, per questo proviamo a scoprire a cosa stanno pensando i due sindaci mentre attorno a loro infuria il dibattito politico (e se non è politico questo dibattito, quale può essere più politico, visto che si tratta del futuro di oltre dodicimila persone?).

Il sindaco Fantauzzo durante i lavori di demolizione (Fonte: Grotte.info)

Il sindaco Fantauzzo durante i lavori di demolizione (Fonte: Grotte.info)

Il sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo negli ultimi giorni si è prodigato in molte iniziative di grande valore. Il 7 gennaio ha consegnato una pergamena al neo-cardinale di Agrigento Francesco Montenegro dove ha tenuto a ribadire la sua gioia per la decisione di papa Francesco di promuovere il vescovo agrigentino: “Ho il timore di non riuscire a descrivere in questa mia modesta missiva quello che ho provato nell’apprendere la bella notizia – ha scritto nella pergamena –  Il mio cuore è stato invaso da una fortissima emozione e da grande gioia, come è sicuramente accaduto a quanti hanno avuto il privilegio e l’onore di conoscerLa”.

L’8 gennaio ha dato il primo colpo di piccone per la demolizione di un vecchio edificio, realizzando così il vitale collegamento tra il piazzale Collegio di Maria e via Meli che lo stesso Fantauzzo ha definito “una delle tappe fondamentali che questa amministrazione si è prefissa”. Il 9 gennaio il sindaco di Grotte ha commentato una delibera del 30 dicembre per la stabilizzazione degli articolisti: “Con questa delibera abbiamo avviato il processo di stabilizzazione per dare la certezza di un posto sicuro a tempo indeterminato agli articolisti”. Il 17 gennaio il sindaco Fantauzzo ha inaugurato l’apertura dell’importante arteria di collegamento interna al centro abitato di Grotte.

Come vedete, un’attività intensa. Come trovare il tempo per occuparsi del futuro di Grotte e Racalmuto? E poi, diciamo la verità, chi se ne frega del futuro? Se ne occupino i posteri.

Il sindaco Messana con l'attrice Linda Collini

Il sindaco Messana con l’attrice Linda Collini

Non meno frenetica è la vita del primo cittadino di Racalmuto. Il sindaco Emilio Messana il 6 gennaio ha festeggiato la Befana e ha piantato gli alberi della legalità, con pala e pico.  Il 13 gennaio era a un’importante riunione con associazioni e giovani sul Carnevale racalmutese nella quale il sindaco Messana ha annunciato che a Racalmuto torneranno i carri allegorici. Mica niente.

Il 15 gennaio Messana ha ricevuto in Comune i due attori interpreti di Centovetrine Linda Collini e Jgor Barbazza, in gita a Racalmuto. La stessa sera, poi, consiglio comunale sulla sicurezza nelle scuole e pressione fiscale. Il 16 gennaio, il sindaco Messana ha preso parte a un convegno al Castello Chiaramontano su “I Comuni e l’utilizzo dei fondi comunitari e nazionali”, nel quale era invitato anche il suo collega di Grotte Paolino Fantauzzo (avranno parlato anche della possibile unione dei due Comuni?).

Come vedete, attività intensissima. Due sindaci alle prese con mille questioni, mille problemi, mille lavori e mille convegni. Non c’è tempo per pensare al futuro di due paesi che stanno morendo di tasse, di crisi e di natalità decrescente. E’ evidente che non si chiede a Fantauzzo e Messana di avere la lungimiranza politica di Giuseppe Mazzini, Alcide De Gasperi o di Altiero Spinelli che immaginavano l’Europa unita quando non era unita nemmeno l’Italia. Ma almeno una parola, un commento, un sì o un no sul futuro immediato di due paesi accomunati dagli stessi mali. Invece silenzio. Si campa alla giornata, come i caporali dell’esercito che al mattino ricevevano i gradi, giusto per governare la truppa durante le esercitazioni.

Ma siamo sindaci o caporali di giornata?

 

 

 

 

 

 

2 Commenti

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    Un Signor su facebook di cui iniziali L.T afferma che i due sindaci di Grotte e Racalmuto sono persone serie e non hanno tutta questa voglia di discutere sulla fusione dei due Paesi.io mi domando tutti gli interventi di queste persone che hanno espresso la loro opinione compreso il signor sopra citato allora non sono persone affidabili?

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  2. Avatar

    L’autore di questo articolo pensa di unificare i due paesi per diminuire le cariche pubbliche?
    Bella idea, anzi bella fantasia!
    Con tutti i politici che abbiamo a spasso, non vorrà certamente creare altri disoccupati. E pensi ai figli dei politici, senza l’eventuale poltrona dei loro padri, chi li sistemerà?

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