Si torna a scuola. “Preessorè, ma dov’è il mio banco?”

da | 22 Lug 20

Prepariamoci a vedere grandi cose. Cose che nessun umano ha mai visto

Angela Mancuso

“Si ritorna a scuola il 14 settembre”, dice la ministra Azzolina. Pare che stiano predisponendo grandi cose. Cose che nessun umano e nessun vegetale ha mai visto: banchi single, banchi di coppia, banchi a spicchi e banchi a fette,  banchi con le rotelle e senza rotelle, professori con le rotelle e senza rotelle, alunni interi e alunni segati a metà, soffituer per misurare aule e geometri disoccupati, cattedre volanti e cattedre danzanti. Ci saranno lezioni all’aperto, al chiuso, al socchiuso, sui balconi, nei teatri, nei musei, sopra i ponti e sotto i ponti. Tranne sotto il ponte di Baracca, perché lì ci sono le deiezioni di Pierino. Una grande era ci attende. Bisogna prepararsi al cambiamento, evolversi, adeguarsi. Lavorano indefessamente giorno e notte, notte e giorno.

La scuola è viva più che mai, pronta ad accogliere la proposta di non mi ricordo chi e fare scegliere i professori ai presidi su indicazione dei vicini di casa. Aumenteranno gli stipendi, ma fino a un certo punto. Inventeranno un soffituer per misurare gli stipendi. Perché 2000 euro sono troppi ma 1500 euro sono pochi. Chiameremo in cattedra laureandi, principianti, cantanti e inservienti. Investiranno  soldi, investiranno risorse e investiranno i passanti.

“Buongiorno, preessorè”

“Bentornati, ragazzi. Mettetevi in fila. Devo misurarvi la febbre.”

“Col termoscanner?”

“Non ce l’abbiamo il termoscanner. No. Col palmo della mano, o fronte contro fronte, e poi vi do pure il bacino. Come faceva mia nonna.”

“Preessorè, ma dov’è il mio banco?”

“I banchi sono stati disposti a distanza seguendo le misurazioni del soffituer. Devi attraversare il corridoio, girare a destra per Via dei Tigli, attraversare Piazza Garibaldi e alla seconda uscita della rotonda sempre dritto per tre chilometri”

“Preessorè, quando torniamo a fare lezione al museo, al teatro…”

“Mai più. L’ultima volta al museo il tuo compagno si è addormentato e l’archeologo lo ha scambiato per una mummia egiziana. E al teatro avete impedito a Tosca di suicidarsi.”

“Preessorè, con le mascherine ci sentiamo soffocare. Possiamo toglierle?”

“Chiederò al Preside. E già che ci sono gli dirò che questa storia delle corse clandestine di banchi a rotelle nei corridoi deve finire!”

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