Se siamo in pochi, non funziona

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Non ci ho pensato due volte a scaricare l’App Immuni.

Raimondo Moncada

Ho mille App e sono controllato. Faccio mille ricerche su Google e sono controllato. Sono sotto mille satelliti e sono controllato. Prendo un cono gelato e qualcuno del team di Soros e di Sosoros sa che mi piace il pecorino di Raffadali.

Non ci ho pensato due volte a scaricare l’App Immuni. L’ho scaricata prima che uscisse. Ho letto che è importante. E ho letto che più siamo e meglio è. Ho letto che c’è un sistema che non ci controlla, che non sa chi siamo e che trasmette solo dei codici da un cellulare a un altro in forma anonima segnalandoci se siamo venuti a contatto con una persona che a sua volta ha avuto un contatto ravvicinato col virus.

E allora? Continuo a non considerare Immuni perché ci hanno convinto che ci controlla? Fate voi. Io ce l’ho. E ce l’ho profumato. Ma non basta, purtroppo. Se sono solo, è come se avessi un’arma scarica nel mio cellulare. Se dovessi essere positivo non lo saprà nessuno e se qualcuno dei miei contatti dovesse essere posseduto rimarrà un segreto.

Lo ripeto: più siamo e meglio è. Perché se siamo in pochi, Immuni non funziona, ma se siamo in tanti potrebbe offrirci una protezione maggiore. È vero? Non è vero? Mi chiedo: Cosa costa scaricarla? Diamo tutti, tutti, tutti i nostri dati ad esempio al cinese Tik Tok, pure la circonferenza della nostra pancia, pure il peso alleggerito della nostra materia grigia, e non scarichiamo un’app italiana che ci promette protezione? Mah!

Io ce l’ho e non mi è costato nulla. Funziona? Non funziona? Vedremo. Sarò io a controllare Immuni che, leggendomi nei pensieri, già si lamenta: “Non voglio essere controllata da Raimondo Moncada né da nessun altro!” Ma, intanto, mi fanno rilevare: “Ma se Covid non ce n’è, neanche Immuni esiste!”.

Ho un fantasma come App?

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