“Se la DAD mi spezza l’endecasillabo”

di | 30 Ott 20

Pianeta scuola. A proposito di Didattica a distanza 

Angela Mancuso

-Preessoré, la sentiamo a tratti. Abbiamo capito:  “Nel…. cammin… nostra… ritrovai… oscura”.

La DAD, o DDI, (perché ogni tanto cambiano gli acronimi), mi spezza l’endecasillabo, frantumando la terzina dantesca in piccole porzioni da rimettere insieme come puzzle. La rima incatenata zoppica, si contorce, comincia ad assumere i contorni di un testo di Achille Lauro.

Provo a continuare, ma dall’altro lato dello schermo percepiscono qualcosa come lonze, leoni e lupe che si rincorrono alle pendici di un colle  tra un enjambement e una similitudine, inseguiti dal “miserere” del povero Dante. Nel frattempo lampeggia un triangolo giallo. Connessione scadente. Rete non disponibile.

“Dobbiamo chiudere, ragazzi”

Questo ultimo messaggio, chissà perché, arriva chiaro e nitido, prima che il collegamento mi abbandoni del tutto lasciandomi in dolorosa solitudine a fissare il pc.

Che peccato.

Nel momento più bello, ragazzi!

Proprio quando il nostro poeta, solo, confuso, disperato, impaurito dalle tre fiere e soprattutto dalla lupa che “molte genti fé gia’ viver grame”, sta per incontrare Virgilio. Il suo maestro. Il suo autore.

Pensate un po’. Immaginate fra mille anni di trovarvi smarriti e soli in un bosco cupo pieno di animali feroci, e lì vedete me, proprio me!

“Or se’ tu quella Mancuso e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?”

“O de le altre preessoresse onore e lume,

vagliami ’l lungo studio e ’l grande amore…” No, niente, lasciate perdere il discorso del lungo studio.

A domani.

Connessione permettendo.

2 Commenti

  1. Avatar

    Solo due parole : sei GRANDE!
    Ormai aspetto con ansia i tuoi articoli

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  2. Avatar

    Ecceziunale verameeeendddde

    Rispondi

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