Se fossi un pittore, la dipingerei con colori luminosi

|




A pochi giorni dal trigesimo della scomparsa, Antonio Liotta ricorda Gabriella Curella Taibi, una donna che è nella storia di questa realtà

Gabriella Curella Taibi

Se fossi un pittore, dipingerei il ritratto di Gabriella Curella Taibi con colori luminosi e con tratti dolci e decisi a significare l’intensità, la pienezza, la capacità operativa, la vitalità che questa donna ‘persona speciale’ ha saputo manifestare nel corso della vita.

Ma devo dipingerla con le parole, compito ancora più difficile, cercando di trasmettere il suo entusiasmo, il suo essere donna ed operatrice di Cultura capace di svolgere ruoli ed impegni in una realtà complessa e spesso ostile come quella agrigentina che poco spazio dà alla donna nei campi sociali,  culturali e politici.

Gabriella Curella Taibi

E  Gabriella Curella Taibi,  seguendo e perfezionando le orme familiari  (la madre Ines è  stata la prima donna agrigentina  eletta nel 1947 all’Assemblea Regione Sicilia ed anche la prima donna che in Italia ha diretto un Istituto Bancario), ha saputo conquistarsi il suo spazio dedicando l’intera vita, oltre che alla famiglia, a Cultura, Solidarietà, Impegno Politico e Sociale, Associazionismo.

L’humus culturale familiare generazionale di alto livello ha prodotto qualificate espressioni anche nei figli Giuseppe  (Avvocato ed attuale responsabile della delegazione FAI Regionale), Angelo (ricercatore in Fisica Medica all’Università di Ferrara) e di Gianfranco (Bancario).

La gestione familiare non ha fermato l’amore per la lettura e la  Signora Gabriella ha sviluppato interessi letterari perfezionati in diverse scritture anche poetiche. Fortemente convinta che solo la Cultura ci  rende cittadini consapevoli e quindi capaci di esprimere classi politiche migliori, ha investito le sue energie nel campo culturale guardando da un lato all’associazionismo più generale e contemporaneamente al campo femminile per rispondere con concretezza alla realizzazione del sogno che coltivava: “quello di lavorare con una squadra di donne valide e motivate, completamente disinteressate, che credono nel futuro di Agrigento. Perché questa è una terra che senz’altro merita di più!”

Così dalla teoria alla pratica: ha dato l’esempio presiedendo la FIDAPA (di cui è stata anche socia fondatrice) e contribuendo a fondare l’ANDE (Associazione Nazionale Donne Elettrici) di cui è stata anche Vice Presidente mettendo assieme giovani professioniste in un impegno formativo e sociale. Significativa la partecipazione nel Consiglio di Amministrazione del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani in compagnia del Prof. Enzo Lauretta. Grazie al Centro sono arrivati ad Agrigento (da tutta l’Italia e dall’estero) 1000 giovani studenti l’anno per 50 anni.

Uno degli incarichi che le ha dato più soddisfazione è stata la Presidenza dell’Efebo d’Oro. Con una formula innovativa, che ha unito Cinema e Narrativa, sono arrivati e sono stati premiati ad Agrigento i migliori registi, scrittori e attori, regalando alla città settimane di grande cinema internazionale. Ha operato  con passione come Vice capo-delegazione FAI della Provincia di  Agrigento contribuendo, tra le tante cose, alla riscoperta ed alla valorizzazione  della Scala dei Turchi. E’ stata socia fondatrice dell’associazione “Labirinti” nata per vivacizzare la vita culturale non solo agrigentina.

Gabriella Curella Taibi

Altro importante impegno sociale: contribuire alla battaglia contro il Cancro; lo ha fatto prima come coordinatrice della Lega Tumori e poi come responsabile provinciale AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro). Le  proficue raccolte fondi nelle piazze e gli incontri di prevenzione con studiosi di fama internazionale hanno avuto pratiche ricadute sul territorio come la donazione del mammografo consegnato all’Ospedale di Agrigento, e la formazione di tre specialisti finalizzata a favorire uno screening di massa sulle donne  delle età più a rischio. Come se tutto ciò non bastasse,  ha fatto parte attiva  dei direttivi dell’Associazione  “Maria Cristina”  e della Croce Rossa donando testimonianza cristiana e solidarietà umana  alla nostra comunità.

Ed infine, non si può fare a meno di evidenziare il forte e qualificato coinvolgimento in politica (è stata anche Assessore  alla Provincia) in emulazione con il marito Avv. Michelangelo Taibi, già Presidente della Provincia Regionale di Agrigento.

Per tutto ciò, la recente scomparsa di Gabriella Curella Taibi è  una incolmabile perdita per la Cultura e per la Società  Agrigentina e Regionale.

“La vita acquista il suo senso più profondo, quando nei confini segnati dalla morte, si lavora per darle valore. E quale può essere questo valore se non la dignità di una vita così appassionata e agli altri donata?”

La morte livella, ma esalta le figure che con il loro impegno sanno elevare il livello culturale e sanno restare faro luminoso a cui fare riferimento: Gabriella è nella storia di questa realtà, nella nostra storia.

Altri articoli della stessa

One Response to Se fossi un pittore, la dipingerei con colori luminosi

  1. Gina Rispondi

    13/11/2019 a 18:53

    Gabriella è stata un esempio per molte di noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerla e apprezzare la disinvolta capacità di essere sempre presente nella promozione della cultura, in ogni suo aspetto. Mancherà sempre la sua freschezza ed il suo entusiasmo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *